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Solitudine e amore

Solitudine e amore sono reciprocamente dipendenti. Nell'amore la solitudine diventa libertà e dalla solitudine l'amore trae vigore e profondità.

Solitudine e felicità

La felicità nasce dalla solitudine come un fiore dalla terra. Le relazioni con gli altri sono la pioggia che nutre la terra. Cercare la felicità evitando la solitudine è come innaffiare la nuda roccia sperando che vi nascano i fiori.


I vostri racconti
Fame PDF Stampa E-mail
Scritto da Pierpaolo Fagioli   

Superare la tempesta,
chiedeva soltanto questo a se stesso
Siamo arrivati sin qua
Vorrebbe soltanto essere capito, aiutato.
Prima sarebbe stato tutto più facile.
Ora non resta che lasciare che la fiamma bruci.

 
La via del cuore PDF Stampa E-mail
Scritto da Anthony   

Esiste un momento nella tua vita in cui ti ritrovi davanti a un bivio..

Ci sono due vie,

la prima è la vita della facilità, quella dove puoi avere tutto subito e con certezza, tutto quello che ti è necessario per vivere bene, avrai tutto quello di cui necessiti, ma non proprio quello che vuoi, la via della facilità è una via che sceglie tutto per te ma non sei libero di scegliere, e ciò può renderti schiavo e infelice, poi sarà troppo tardi per tornare in dietro, perchè la via della facilità costruisce tutto per te e sarà difficile distruggere tutto quello che avrà fatto ...

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Il dono PDF Stampa E-mail
Scritto da Pierpaolo Fagioli   

"Può darsi che sia così, può darsi"
"Mi scusi se mi sono permessa di scavalcarla, ma onestamente..."
"Se ne vada"
"Non credo che la sua valutazione..."
"Se ne vada"

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Fortuna o sfortuna PDF Stampa E-mail
Scritto da Alen   

L'altra notte ti ho sognata,e il cuore ha cominciato a correre come un treno impazzito,sudavo,facevo fatica a respirare ma nonostante stessi male non volevo svegliarmi perchè ti ho rivista e non volevo abbandonarti ma..tu ti sei avvicinata mi hai dato un bacio mi hai accarezzato il viso e mi hai detto:"io vivo in te in ogni cosa che ti circonda,in ogni cosa perfetta,io sono sempre con te per questo svegliati e riprenditi la vita che ti stà sfuggrndo se resti ancora qui morirai torna ragazzo mio.."poi tutto fini tutto tornò normale..o no

 
Nemicizia obbligatoria PDF Stampa E-mail
Scritto da Anthony   

E torna l'inevitabile guerra...quella delle convinzioni.. quella che piace a certe persone...quella che non piace ad altre...quella di cui uno può avere paura...quella che uno non vuole più sentire parlare perché l'ha gia vissuto...è stufante essere un essere umano...dove è finita l'infanzia e la scorrevolezza di una vita tranquilla? certe persone in questo mondo se ne sono andate dal loro paese perché non volevano la guerra nella loro vita...ma la vera solitudine sta nel fatto che la dove si sfugge è inevitabile.. ci sarà  ancora la guerra...è così.. avvolte ho questo sentimento e non posso farne a meno di fare questa conclusione...perché sono confrontato con violenza e perfidia morale o fisica, si considerano i miei nemici per il fatto che la penso in un altro modo e senza imporre il mio pensiero…Nemici talmente ossessionati dalle loro tesi e convinzioni che non lasciano spazio a nessuna  diversità...io non voglio essere confrontato...ancora no...basta...io voglio vivere...confrontarmi non è la mia passione, benché certi lo fanno perché sono degli eroi e sono forti in tutti i sensi ma io non sono un eroe...io voglio andarmene fuori da questa stupida regola io non c'entro niente in quella storia...voglio respirare...ma vedo che mi è forzato il combattimento...lo so che non sarò il primo dei uomini a vivere questo caso...magari non morirò per questo... ma soffrirò sarà ancora una guerra senza armi con qualche parole magari anche qualche cazzotti, una cosa senza onore e senza conclusioni.. semplicemente una perdita di tempo niente di costruttivo o appagante… magari non morirò per questo comunque sono cose che mi distruggeranno a lento fuoco e che mi porteranno alla perdita ...

 
bene e male PDF Stampa E-mail
Scritto da Alen   

Il mio cuore non sà riconoscere il bene,dal male e questo mi costringe a vivere in solitudine e con la consapevolezza che il mio dolore e la mia confusione,non finiranno neanche se morissi mille volte..E' questo il destino per chi ha perduto una stella e la sua unica ragione di vita..vorrei che un'altra figura entrasse nella mia vita ma ciò non accadrà..è solo uno sfogo ma è ciò che penso e questa consapevolezza mi stà consumando

 
Mi piacerebbe PDF Stampa E-mail
Scritto da Alen   

mi piacerebe essere amato,protetto..Patetico forse? si un pò lo è..ma non posso farci niente è quello che penso e che desidero,anche se forse non lo merito..mi piacerebbe avere qualcuno che mi abracci e mi dica che sono speciale sarebbe come avere una mia luna,personale...essere amati è bello ma tutto ha un inzio e una fine..forse il mio desiderio si avvererà quando verrò accolto dal dolce sonno della...notte?si perchè quello che cerco si può trovare solo nei sogni..

 
Lettera alla luna PDF Stampa E-mail
Scritto da Alen   

cara,luna è passato un anno e tre mesi da quando te ne sei andata.se ripenso,ai giorni passati insieme a te.quando ci penso alcune volte credo che tutto fosse un sogno,e questo sentimento che ho nel mio cuore sia frutto di una specie di incantesimo.questo perchè ancora adesso faccio fatica a credere che tu sia esistita..mi rivolgo a te luna dimmi le tue carezze,erano vere?ho sono vittima di un sogno se è così..tienimi con te per sempre

 
Lulù PDF Stampa E-mail
Scritto da Lulù   

essere soli spesso tranquillizza e coccola!!! ma il corpo, gran consigliere, per fortuna si ribella a una mente pigra e che ha scelto di autodistriggersi!!! non ho più desideri e sogni, ho perso il contatto con me stessa e dopo un pomeriggio isterico e pieno di paure... ho incontrato, per la forza della disperazione, questo forum. lo considero un primo passo verso l'altro da me.

 
Senza titolo PDF Stampa E-mail
Scritto da Turn off   

Apri gli occhi. Madre Natura ha deciso per te di donarti la vita e ne saresti ben felice se solo fosse come tu l'hai sempre desiderata. Le prime parole. Riscaldi i cuori di quelli che ti hanno concepito con i tuoi gesti, con le tue prime lettere... ma per quanto ancora? 4 anni. Poi più niente. Lo stato d'animo ricorrente è instabilità, angoscia, turbamento. Sono dunque io la causa della vostra infelicità? So che non è così, forse voglio davvero convincermi di questo, ma irrazionalmente è come se sentissi una lancia al cuore e provassi un tremendo senso di colpa. Infanzia difficile, sballottata da una casa all'altra, da una realtà all'altra, quando avevo capito che  quella solitudine mi piaceva ecco che tutto cade. Tutto cade, tutto si muove... solo noi rimaniamo una costante. Ritrovo fortunatamente quell'appiglio anni e anni dopo quando la mia vita si concentra su ciò che dona amore senza chiedere niente in cambio. Il vissuto di una persona non può essere deciso mo!
lte volte, soprattutto quando si è bambini, e dopo.. dopo ti abitui alla solita infelicità, apatia che porta avanti i giorni uno dopo l'altro come fossero minuti. Tempo sprecato, è vero e ciò che è lì a sorreggerti è solo la speranza e delle creature di cui hai deciso di occuparti. E per fortuna esistono le responsabilità... altrimenti a quest'ora saremmo tutti a miglior vita (sempre che esista davvero). Una riflessione che quasi tutti ci siamo fatti è: ma perchè proprio a me? E quando ti vedi andare in fumo ogni tua certezza ogni tuo appiglio a quel punto il ponte comincia a traballare e se non misuri bene quale sia l'equilibrio giusto ecco il crollo.

 
la mia solitudine mi fa male ma non so perché PDF Stampa E-mail
Scritto da Denise   

Sono una ragazza semplice, che non ha tante pretese dalla vita, in fondo ho tutto, un lavoro che mi piace, un cagnolino dolce, ma quando passo più di due giorni da sola inizio ad essere ansiosa, e sentirmi sola, sono di bell'aspetto, ho seguito per anni una psicoterapia, ora mi trovo a Losanna, Svizzera, e inizierò una nuova terapia psicoterapica con un altro medico. cerco di uscire dalla mia solitudine, mi piace leggere, ascoltare musica, stare tranquilla, non amo le discoteche, o il casino.
Sto cercando di capire perchè mi sento cosi sola, è una solitudine interiore che mi fa stare davvero male.

 
Passione e ragione PDF Stampa E-mail
Scritto da Anhony   

La passione: Ci sarà un motivo, così è passato un quarto di vita senza un amore, ci sarà un motivo...

La ragione: Ma come?! io l'ho sempre cercato!.., semi di volonta buttati dapertutto, volonta spinta dal amore puro, e tu dici che ci sarà un motivo?!, io penso che ho fatto di tutto, anche se non sono cresciuto niente rose.

La passione: Si ma guarda un pò intorno a te caro.., è evidente, guarda come tutti stanno, dai non ti viene da pensare che c'è da preocuparsi.

La ragione: Ma quale problema?!.., io non voglio disturbare nessuna e poi non voglio invidiare nessuno anzi son contento per loro se stanno bene, chi vuole bussare alla mia porta è benvenuto, ma dai..io non voglio costringere nessuna a bussare alla mia porta...

La passione: Mah..è questo il problema, puoi stare certo che se non inviti nessuna a venire da te non ci sarà mai nessuna...

La ragione: Ma io ho gia provato!!! ok?!?
ora smetila!, non ti ricordi di quanto sono stato insultato? non ti ricordi?!

La passione: Perche non ne parli alla gente?
perche non chiedi consigli? e poi sai un uomo così
fragile non puo piacere alle donne, un uomo deve imparare a ricevere mazzate, è così, sennò continuera in questo senso per sempre...

La ragione: Oh! ma che stai dicendo?!! ma sei testardo eh?!!! non vuoi capire che tutto questo è colpa della sfortuna?!!! non sono mai stato nei buon luoghi e nei momenti opportuni, ecco il motivo, e poi non è detto che un uomo per piacere a una donna deve essere come lo dicci tu, io ne vedo ogni giorno di mille varieta insieme a una meta, quindi dici tutte cavolate...

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Ricordo PDF Stampa E-mail
Scritto da Alen Kingdrago   

1. Ricordo con amarezza il nostro ultimo incontro ci eravamo dichiarati mentre il sole tramontava. tu stretta al mio petto,e poi una carezza,un bacio e un addio..e poi l'oscurità è entrata in me..ancora ripenso al calore del tuo corpo a contatto con il mio e soffro come un cane perchè mi manca il tuo corpo,le tue carezze,il tuo sorriso ma sopratutto mi manca il tuo amore.


2. ricordo con profondo dolore il nostro ultimo incontro. ti chiamai-:"perchè,devo saperlo"-:"vieni da me e lo saprai"arrivo a casa tuo salgo in camera tua eri li illuminata dal pallore del sole, che si apprestava a tramontare.-"eccomi"-devo partire per non recarti altro dolore,se non lo hai capito questo è un addio"-:"non puoi farmi innamorare cosi e andartene"-"devo,ascolta devi farti forza e lasciarmi andare. Sarai sempre nei miei pensieri..ragazzo mio"

 
Arriva il Natale PDF Stampa E-mail
Scritto da Alen Kingdrago   

Arriva il natale e il mio cuore si riempie di tristezza..Tu non sei con me è questo mi fà male
Arriva il natale guardo il gelido cielo,pieno di stelle e mi chiedo qaule sei tu..Il cielo rimane in silenzio..

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Salgo le scale che portano nella mia stanza,ogni gradino rattrista il mio cuore,perchè ogni gradino
calpestato,è un mese passato con te.
Il mio lungo soffrire finisce quando raggiungo la porta della mia stanza..Una volta entrato mi accorgo che qualcosa è cambiato..Su una parte del letto,illuminata dalla luna intravedo un corpo esile,avvolto solo da un lenzuolo..Mi avvicino,cerco di parlarti,ma tu scappi via da me,lasci solo il tuo profumo,e tre parole bellissime: "tu,non sei solo". Poi tutto svanisce come un sogno...

 
Stupido desiderio PDF Stampa E-mail
Scritto da Alen Kingdrago   

Ho uno stupido desiderio,che mi tormenta e non mi abbandona mai,quello di rivederti..è un desiderio che sento nel petto..poi però mi rendo conto  che non tornerai da me è capisco che il mio è uno desiderio stupido...guardo nel casseto e li vedo una sciarpa quella che indossavi tu.La porto al collo.E' sogno le tue braccia intorno al collo.e desidero ancora di più il tuo ritorno..un desiderio stupido che mi dà la forza di vivere anche se in solitudine

 
Pensiero PDF Stampa E-mail
Scritto da Kingdrago   

Attendo il tuo ritorno.ma sò di sbagliare..
Tu non tornerai da me ma ti aspetto lo stesso.
Ti cerco nelle stelle,chiedo alla luna che rimane muta alla mia domanda..Allora chiudo gli occhi e ascolto la nostra canzone,e avverto la tua presenza anche se solo per un istante ti sento vicina.e ritrovo la serenità anche se solo per un istante

 
Fino in sogno ti ho cercata PDF Stampa E-mail
Scritto da Kingdrago   

Fino in sogno ti ho cercata. Tu eri un porto sicuro dove potevo affiadare i miei sogni, le mie speranze.
Ora che te ne sei andata la mia barca naviga in alto mare. Abbandonati su di essa ci sono i miei sogni, le mie speranze che non hanno più un rifugio.
Non ho più niente essendo che non ho te... il tuo sorriso era la mia unica ragione di vita... ora il solo ricordo mi ha trasportato in un mondo triste e solitario dove solo il dolore di non vederti è l'unico sentimento che ancora batte nel mio cuore (ciò che ne rimane). Prego che qualcun altro possa ricostruire il mio porto, salvare la mia barca con dentro le mie speranze e i miei sogni.

 
Cavalieri dell'amor perduto PDF Stampa E-mail
Scritto da Alberto   

Credo fermamente che la solitudine faccia sentire l'uomo piu nobile, piu cavaliere.
sarei bugiardo se dicessi che la solitudine e un qualcosa di positivo pero si associa troppo spesso questo sentimento al negativo, soprattutto in amore.
la solitudine porta a dei momenti di sconforto cosi profondo che mi chiedo se esisto veramente, ma al tempo stesso regala dei momenti di forza assoluta, da nn riuscire a starci senza.
Nella mia seppur giovane vita o commesso tantissimi sbagli che sommati alla mia timidezza mi hanno portato ad uno stato si solitudine incredibile.
E buffo scorrere la rubrica del cellulare e nn conoscere nessuno, rendersi conto di essere cosi distanti da nn poter chiamare nessuno.
Le cotte alle medie, quelle mai esistite alle superiori a causa di un’istituto di soli maschi, gli innamoramenti mai corrisposti della giovinezza mi hanno spinto a riconoscermi e ad amare la figura di Giacomo Leopardi e dell’amor platonico, dell’amore sofferto e della cavalleria, del saper essere sempre e soltanto cavalieri.
Questo mio percorso viaggiava parallelo con la necessita di trovare la VERITA, intesa come valore assoluto.
Neanche la fede puo colmare la solitudine, nn ce nulla di piu forte della solitudine ed e per questo che sto provando a convincermi che forse e meglio farsela amica, perche altrimenti sarebbe una battaglia persa in partenza.
Con questo nn voglio dire che mi sono arreso, che sono cosi giu da lascirmi andare, anzi... e proprio la solitudine che mi da la forza di amare ancora, perche la solitudine e il massimo attaccamento alla vita, ci rendiamo conto della nostra situazione e reagiamo, magari standocene a letto con un nodo alla gola e odiando tutto il mondo, ma siamo maledettamente attaccati alla vita.
Quante volte avrete sentito dire L’AMORE E’ VITA o viceversa.
Per noi soli L’AMORE E’ LA MASSIMA DEDICAZIONE PER LA PERSONA AMATA.
Non mi importa che la persona amata nn sappia del mio sentimento o se lo sa nn lo corrisponda, io continuero a provare quel sentimento per lei perche questo terra viva la solitudine e aumentera il mio attaccamento alla vita, perche chi smette di amare smette di vivere.
Allora cavalieri continuate a mandare lettere o fiori quando ci sara occasione e nn demoralizzatevi mai se nn riceverete la risposta sperata perche prima o poi il primo bacio arrivera..... chinandosi in avanti, chiudendo lentamente gli occhi, sentendo il tepore e il profumo della nostra amata, sfiorandole il naso e come trovarsi  seduti in una panchina piena di petali rosa su un viale di ciliegi.... incontriamo le sue labbra, incontriamo la vita, incontriamo L’AMORE.....

“QUESTO E’ IL MODO GIUSTO COL QUALE SI PROCEDE NELLE COSE D’AMORE: COMINCIANDO DALLE BELLEZZE DI QUI, VOLGENDOSI A QUELLA SUPREMA BELLEZZA, ASCENDERE SEMPRE.”  Miti d’amore, Umberto Curi

 
Sono io che voglio star sola? PDF Stampa E-mail
Scritto da Anna   

Ho 47 anni e spesso mi trovo ad affrontare crisi di solitudine profonda.
credo di essere sempre stata sola ,da bambina ero allegra solare ,ma col tempo e con la morte di mia madre ,ho iniziato a vivere in un mondo mio ,dove tutto mi appariva banale e scialbo ,più venivo a contatto con gli altri e più mi apparivano non degni della mia sensibilità ...non a caso mi scelsi un compagno assente a cui rinfacciavo di abbandonarmi al mio dolore .
e i miei 2 figli a cui riconoscevo la loro indipendenza e il loro " abbandonarmi"..
e poi la separazione ,il gioire della libertà ottenuta e allo stesso tempo la ricerca affannosa di un nuovo compagno,inutile dire che trovavo solo uomini che mi lasciavono sola ...e poi la rinuncia la paura ...il silenzio.
e di nuovo la sofferenza di provare emozioni fortissime e non avere nessuno per condividerle ...e adesso  guardando indietro mi domando a che gioco ho giocato?sono stata io che ho pilotato tutto per non voler ammettere che io ci convivo con la mia solitudine ,che è quel dolore sottile dell'anima il vero motore che mi tiene in vita?
oppure sono stata davvero vittima di un destino un pò crudele a cui ingenuamente mi sono affidata..
non lo sò ,l'unica cosa che sò è che quest'ombra sottile che accompa tutti i miei giorni è l'unica cosa che ho..

 
L'amore non corrisposto ha plasmato il single che sono PDF Stampa E-mail
Scritto da Alessio   

mi sento veramente solo e cerco la parola "solitudine" su google, clicco sul sito che mi interessa, così, per capire cosa mi sta distruggendo dentro.
mi stupisco di trovare qualcuno che soffre come me, per amore, quello vero, leggo, comprendo, rifletto, scrivo.
Avrò vent'anni tra 3 mesi e ancora non ho avuto una ragazza.
6 anni fa mi sono innamorato di una mia compagna di classe:

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Schizofrenia PDF Stampa E-mail
Scritto da Francesco   

Sono stato schizzofrenico per circa tre mesi..prendo da 7 anni pillole, nonostante tutto lavoro e pure tanto con la mente (sono un ingegnere). La felicità esiste io l'ho provata. Mi è capitato di aiutare persone che stavano peggio di me e da lì è germogliata la felicità. Ho utilizzato il mio lavoro per fare del bene....ecco cosa è per me la felicità. Avvolte mi chiedo perchè dura così poco e mi assale la solitudine e la voglia di piangere vedendo tutto nero...sarà mai possibile una risposta. Perchè sono in questa terra?

 
Il tempo che fu PDF Stampa E-mail
Scritto da Fabio77   

....un pianoforte suona soavamente e tu ritorni indietro nel tempo 1 giorno,10, 1 mse,1 anno,10 anni,25 anni....senti la stessa musica abbraciato al tuo papà, sei felice ,ti senti vivo...la musica fnisce e tu bruscamente ti risvegli nella realtà grigia dove c'è il nulla....la nebbia degli affetti persi mai rimpiazzati,la pioggia dei dolori provati,la notte di un futuro incerto...la solitudine è la mancanza di n sorriso accanto a te,la consapevolezza che sei qualcuno per il mondo....che esisti.

 
La solitudine dolorosa PDF Stampa E-mail
Scritto da Emiliano   

E' strano, una volta eri circondato dalla famiglia e dagli amici.
Ora i tempi sono moderni, giustamente la madre dei tuoi figli decide di lasciarti e ti ritrovi solo. Dico giustamente perché comunque anche quando una scelta non la si condivide bisogna accettarla serenamente.
E continui a rimanere solo per la paura di farti ancora male.
E' strano ed anche sbagliato un bambino che cade camminando si rialza e riprende a camminare

 
La solitudine PDF Stampa E-mail
Scritto da Rebecca   

La solitudine è quando ti senti vuota e spenta è quando non senti mai abbastanza vicino le persone...è quando inizi a credere d'essere sbagliata perchè nessuno t'ascolta è quando cerchi di parlare e le persone ti voltano le spalle è quando ti senti invisiile perchè nessuno ti considera veramentre quando pensi che se esisti o meno per gli altri è indifferente... questo è per me il significato di solitudine.

 
Pensieri e ricordi PDF Stampa E-mail
Scritto da Ritorno a Vivere   

Stava camminando, nel verde del prato potevano vedersi riflessi i raggi del sole, che dall'alto del cielo si immergevano in quei chiarissimi fili d'erba. Senti il vento che gli accarezzava il corpo, un vento caldo, estivo. A pochi passi da lui c'erano alberi, tanti. In maggioranza erano pini,erano talmente tanti e talmente alti, che quel luogo poteva essere scambiato per un bosco.

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Sentirsi soli anche se non lo si è PDF Stampa E-mail
Scritto da Silvia   
Mi sento sola...ma ciò non vuol dire che non abbia amici o persone che mi vogliano bene intorno...la solitudine ti attanaglia...essere sola per me è una condizione con cui devo vivere quotidianamente, all'università, con gli amici e anche con il mio compagno..vivere senza essere compresi fino infondo...nessuno credo mi conosca davvero bene, nei punti più profondi dell'anima..vivo continuamente con una maschera che piace e a volte mi dico che va bene così, ma quando ogni tanto il mio vero io viene fuori non riesco più a far finta di niente, a far finta che vada tutto bene e cado in una condizione di ansia dalla quale spesso mi devo togliere da sola inizando nuovamente a fingere, fino alla prossima volta...quando provo a comunicare il mio disagio alle persone che ho intorno non riescono a capire come mi sento...agli occhi degli altri ho tutto..forse è questo il mio primo male.
 
La mia solitudine PDF Stampa E-mail
Scritto da Marina   
E' fin da bambina che mi sento sola, i miei genitori troppo presi da se stessi, mi hanno trascurato (ciò era anche scritto sul libretto scolastico delle elementari). ho sbagliato marito, mi sono separata senza l'aiuto di nessuno con una bimba di sei mesi per non impazzire, ho preferito affrontare l'ignoto, sola.. ho trovato un nuovo padre per mia figlia..ma non ho mai avuto amici (a parte mia figlia che però non vive più con me)..finita anche con l'ultimo partner ..difficile riassumere una vita di solitudine..cerco sempre l'amore..nonostante la mia timidezza ed i miei anni (50)..poche le occasioni d'ncontro..poco il denaro..vi ringrazio della vostra spiegazione della solitudine..cercherò di sorridere di più..di non fare vedere la mia tristezza.
 
Addio tempo PDF Stampa E-mail
Scritto da Antonio   
E una malattia? ò è quello che mangio, che mi sta sullo stomaco?
non so più quando era cominciato questo dolore,  non ho visto il tempo..
E poi mi sono abituato non dando piu importanza alle mancanze ma cercando il mio tempo cercando di ballare nel ritmo della vita e il ritmo non l'ho trovato..

quale sono le cose che rimangono nelle mie mani?

un sogno che ora è diventato un mezzo sogno..

una dignità per rimanere trasparente in faccia alla schietezza gratuita della gente..

la mia famiglia che ormai è lontana...

un lavoro di 6 giorni su 7 con un stipendio che sfotte alla necessita...

nessuna amicizia fisica e sincera che vuole scambiare con me, discorsi sterili, inutili, gente che grida sopra i tetti alla tua faccia e che non a nemmeno il coraggio di dirtelo in faccia ..

niente di previsto nel poco tempo che ho per me..

mangio da solo, penso da solo, costruisco da solo, vado a spasso da solo, faccio natale da solo, festeggio il mio compleanno da solo subito doppo avere preso una bella delusione, eh..programmo una vita da solo fino a non sapere più cosa fare.. e poi divento nervoso perche non so piu cosa fare...vorrei vivere, toccare il presente ma non esiste un legame tangibile che me lo permette...una cosa davvero frustrante...perche non so dove mettere le mani mi sento perso...vorrei scrivere una storia ma non trovo le parole e allora la storia non c'è..tempo se ne va e io non riesco a coglierlo..addio tempo...
 
Solo PDF Stampa E-mail
Scritto da Jarno   
Lasciatemi solo
sopra questa collina
guardo i mali di un mondo in frantumi
Mutano i sentimenti
abbracciati alla ruota del tempo,
non cambia il sudore dell’uomo
acre e salato,
viziato da mille dolori
Cade sull’umida terra, unito ai sogni stagnanti
di bambini già vecchi
Urlano forte i pensieri
legati alle mura di un antica fortezza,
e ai bordi della strada per il cielo
sinistre fessure di roccia
grondano miserie e speranze
Fantasmi ora si incrociano
non parlano,
solitudine delle idee
rimaste ferme in periferia,
stanno ancora aspettando
Lasciatemi solo
sopra questa collina
io e il vento,
compagno fedele di lunghi giorni,
racconta storie di uomini e donne
portandosi lentamente via
i pezzi marci di una vita in disuso.
 
Solitudine voluta PDF Stampa E-mail
Scritto da Celeste   
ho ventanni, e' venerdi' sera e sono a casa chiusa in camera a pensare che la' fuori il mondo si diverte senza di me. non sono un' asociale ne' un'emarginata, ho delle amicizie che sento sempre scivolarmi dalle mani, come se andassero per le loro vite senza portarmi con loro.e' gia' successo ed e' giusto che succeda, le persone cambiano,si innamorano, costruiscono la loro felicita'ma a me non succede mai. sono quell' amica che e' sempre li', presenza rassicurante, e a me viene da ammazzarmi. non ho intenzione di farlo, chiaro, perche' mi sento gia' morire dentro, ogni giorno di piu'. attacchi di panico e di pianto improvvisi e senza motivo, qualche picco di euforia che se ne va affanculo perche' non viene assecondato. sto male. sto male cazzo, da morire, e nessuno se lo immagina perche' non capirebbero mai, io stessa rileggendo queste mie parole in un momento di serenita' mi sentirei imbarazzata. sono sola come non e' solo nessuno, in un mondo tutto mio dove provo gusto a pensare a quelli che piangeranno al mio funerale. perche' non riesco a pensare a nessuno che possa riuscire ad amarmi davvero, senza condizioni? ma soprattutto perche' non riesco ad amarmi io per prima?
 
Un altro cagnolino, meno coccolato, ahimè! PDF Stampa E-mail
Scritto da Frank Spada   
Mercoledì 20 Maggio 2009 22:56
Una catena, un lucchetto, un osso di bistecca, bello in carne, lanciato senza mira per il trillo di un telefono. E lui vede la sua cuccia sulle ruote che va via veloce sollevando il pietrisco del cortile. Il collo dentro una tagliola e la notte ascoltando gli amici liberi di correre.
Sarà trovato morto per fame diversi giorni dopo, dal suo padrone allontanatosi da casa per raggiungere il capezzale di qualcuno - morto anche questo, purtroppo
 
La solitudine del cagnolino PDF Stampa E-mail
Scritto da Taty   
A volte, nelle brevi pause della mia solitudine, mi sento come un cagnolino. Festoso ed allegro che scondinzola ad uno essere umano che gli tende la mano. Ma quando questo essere umano se ne va, quando ha da fare qualcosa di più importante d'occuparsi del cagnolino festoso allora lui si rannicchia in un angolo. Nel buio aspetta un'altra mano che sempre meno qualcuno gli tende. E come questo cagnolino io aspetto un attimo di felicità vicino ad un altro essere umano che voglia donarmi i suoi attimi preziosi...
 
L'estrazione PDF Stampa E-mail
Scritto da Marcello   
Stazione Centrale. Al suo polso un'orologio di precisione segnava le 19:37. Il treno sul quale doveva viaggiare sarebbe partito solo alle 20:55. Pensò che nell'attesa avrebbe letto il libro che aveva portato con sè. Quando fù possibile salì sul treno, prese posto nel primo scompartimento vuoto, sistemò le valigie e sedette vicino al finestrino. Prese il libro, lo aprì nel punto segnato e cominciò a leggere. Si distraeva di tanto in tanto dalla lettura guardando fuori dal finestrino persone che parlavano con i viaggiatori affacciati dallo scompartimento successivo.
. Si voltò e rispose di sì. Un uomo ed una donna entrarono e presero posto.
Cinque minuti più tardi un'altra donna prese posto.

Puntualmente alle 20:55 il treno si mise lentamente in movimento e le persone a terra lo seguirono per un poco, gesticolando con le mani per gli ultimi saluti. Già il treno attraversava la periferia della città. Nel buio della sera in una strada buia e solitaria, illuminate dai lampioni solo alcune automobili, abbandonate da chissà quanto tempo. Dalle case lontane le luci alle finestre tradivano una vita interna. Continuò a guardare. Ad un certo punto del viaggio nello scompartimento gli altri passeggeri cominciarono a conversare coinvolgendo anche lui. Poi come se nulla fosse si voltò per ritornare a guardare fuori dal finestrino. Si vedeva adesso un paese arroccato su di un'altura che con le tante luci gli ricordava il presepe che da bambino si faceva in casa sua. E assorto com'era nello scrutare fuori non si accorse che ad una stazione di fermata i suoi compagni di viaggio erano scesi. Ma non si stupì quando dal treno in movimento li vide a terra allontanarsi con le!
  valigie in mano e scomparire così per sempre dalla sua vita.

Rimasto solo nel silenzio dello scompartimento vuoto prese e guardò i bigliettini piegati con i nomi delle città che aveva scritto. Con il viaggio di sola andata pagato per tutto il tragitto del treno di lì a poco avrebbe conosciuto la fermata intermedia che l'estrazione avrebbe fissato come sua destinazione. E poco male se scendendo prima avrebbe perso la differenza di prezzo. E mentre nella notte il treno correndo si allontanava agitò con energia la scatola dove aveva riposto i bigliettini per mischiarli bene. Quindi provò ad estrarne uno. Ma poi esitò un'istante e si fermò a pensare.
Pensò che non solo lui ma anche la sua vita era come se fosse in viaggio, diretta verso una solitaria meta sconosciuta.
Ma nessuna estrazione avrebbe potuto rivelarla.
 
Scelgo l'albergo PDF Stampa E-mail
Scritto da Frank Spada   
Domenica 03 Maggio 2009 07:18
Al cambio di lenzuola portò via l'odore del suo corpo - le nuove, avvolte nel profumo di mughetto, insonni. Faccio qualche conto, le valigie - servizio in camera e prima colazione a letto: questa sì che è vita nel comfort!
 
La casa PDF Stampa E-mail
Scritto da Toto1984   
La solitudine è una casa che ci siamo costruiti senza esserci accorti, succede spesso che torniamo a casa per stare più tranquilli, può essere per voglia ma può anche essere per sopravvivenza, puo succedere che chiudiamo la porta a chiavi puo succedere che la teniamo grande aperta, puo succedere giorni in cui abbiamo bisogno di una persona con noi in questa casa o anche di tante persone..., il bello che ho scoperto è che questa casa non ha dimensioni anzi sta solo a noi scegliere quale dimensioni ha.. con la nostra voglia di sperimentare, di provare, di creare, di pensare, di ossigenare e arricchire i nostri pensieri con la curiosità per poi sentire quei nuovi punti di vista freschi pieni di speranze si potra ingrandire quella casa fino al infinito... Questa casa non deve mai diventare una sala sotto pressione che ci fa mancare d'aria, deve semplicemente essere spaziosa per accogliere ciò che fa l'equilibrio in adeguazione alla raccolta di questo elixir che è la felicità...
 
Giro minimissimo PDF Stampa E-mail
Scritto da Frank Spada   
Mercoledì 22 Aprile 2009 19:13
Ascolto la mia voce, i racconti abbandonati per le strade, i resoconti fatti a mia insaputa, la lunga confessione quasi a fine corsa!
Il perno della giostra cigola l'ultimo giro: colpevole o innocente?
Scambio di persona - giudizio immutato.
 
La solitudine tra me e me PDF Stampa E-mail
Scritto da Ila   
la mia solitudine ormai e' diventata una condizione quasi esistenziale che apporta momenti di duro sconforto che implicano il mal di vivere che implica un senso di inettitudine... ma nonostante questi oscuri sentimenti...si perche' questo sono... bisogna resistere e tirar fuori una fantomatica forza che eliminera' questa paresi mentale e soprattutto sociale... viviamo, sopportiamo, speriamo.
 
Come una caverna PDF Stampa E-mail
Scritto da Silvia   
La solitudine è una caverna nera in cui nemmeno un minimo, singolo, piccolissimo spiraglio di luce entra per farti ancora credere che là fuori c'è un mondo. Girati, voltati, cerca, tasta ma in questa cavera c'è solo buio e niente a cui aggrapparsi per uscirne. Agiti le braccia come un pazzo, corri da una parte all'altra per cercare una via d'uscita che non c'è e nessuno dal di fuori ti chiama, ti cerca, si chiede dove sei...i tuoi occhi non si abitueranno mai a questo buio...questa è la mia senzazione di solitudine...e nessuno si accorge che sono chiusa in questa caverna...
 
Minimissimo sulla salute PDF Stampa E-mail
Scritto da Frank Spada   
Domenica 01 Febbraio 2009 09:16
La TV nuoce a chi la guarda, non a chi la fa. In tutto, anche alla solitudine di chi s'illude di essere meno solo in mezzo agli altri, sordi e petulanti, ipocriti.
 
Inizio minimissimo PDF Stampa E-mail
Scritto da Frank Spada   
Domenica 18 Gennaio 2009 17:17

Mi cammina accanto sul bordo di una linea. A un tratto, si ferma, mi guarda con un ghigno; poi fa un saltello a lato, a piedi uniti, e sparisce nel nulla! Provo a fare lo stesso anch’io; ricado con un piede a terra, in malo modo. Una caviglia fratturata, un’ingessatura da portare in solitudine per un mese e di lui... nemmeno una firma sulle bende. “Ce la farò da solo?” mi domando. Ho cominciato a scrivere parole su un quadernetto a righe, nero su bianco. L’ho riempito tutto. Tolto il gesso vado a comperarne uno nuovo, grosso, e alcune penne biro: mi sento meglio.

 
Fumo minimissimo PDF Stampa E-mail
Scritto da Frank Spada   
Domenica 18 Gennaio 2009 17:16

Penso a te e guardo lei che si riveste. Riaccendo l’abitudine di una sigaretta senza essere tacciato di superficialità. – Ci si rivede, –dico sulla porta, semplicemente, mentre lei sale in ascensore. Penso a noi spegnendo il mozzicone, a quanto ci siamo complicati amandoci davvero. Ne accendo un’altra. Senza di te... sono soltanto un accanito solitario fumatore.

 
Minimissimo consiglio PDF Stampa E-mail
Scritto da Frank Spada   
Venerdì 16 Gennaio 2009 23:42
Anticiparsi i ricordi che verranno. Ecco il punto a mare - unico possibile - per mantenersi in solitaria rotta ! Il resto, sono sirene, illusioni vanitose - nel caso siate in carovana, considerateli miraggi.
 
Minimissimo PDF Stampa E-mail
Scritto da Frank Spada   
Lunedì 22 Dicembre 2008 18:42
Finge sorpresa, vorrebbe... Oltrepasso con lo sguardo l'ultimo quarto: è sempre lì, recitante il suo copione, luna dopo luna, in solitudine.
 
Minimissimo PDF Stampa E-mail
Scritto da Frank Spada   
Lunedì 22 Dicembre 2008 18:41
Mi faccio compagnia scorrendo nomi sulla guida telefonica. La solitudine... elencata senza numero, in ogni pagina. Provo ad inventarne uno, lo compongo: occupato, occupato, occupato...
 
In gabbia PDF Stampa E-mail
Scritto da Marcello   

Appena fu possibile salì sul treno, prese posto nel primo scompartimento vuoto, sistemò le valigie e si sedette vicino al finestrino. Quindi prese il libro che aveva portato con sé, lo aprì nel punto segnato e cominciò a leggere…

Ma guarda un po’ questi! Andarsene via così, senza nemmeno salutare! Chissà se anche a messa si comportano nello stesso modo : tutti presenti, ciascuno al loro posto, fino al momento di congedarsi, quando chi si è visto si è visto. Ma non c’è più religione!

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Solitudine PDF Stampa E-mail
Scritto da Silvia   
La solitudine è qualcosa che non si tocca, qualcosa che si può solo sentire dentro.. perchè nessuno la vede.. è qualcosa di strano.. è come stare in una stanza piena zeppa di persone urlare a squarciagola e non essere sentiti da nessuno.. è vedere al di fuori della materia del tuo corpo.. percepire una sensazione di freddo dentro che da un brivido.. è come girarsi e non trovare nessuno nonostante avessimo dietro tante persone.. è sopravvivere e non vivere..è la non condivisione della nostra realtà.. è alzarsi la mattina solamente per abitudine ma non perchè qualcuno ci sta accanto col suo sorriso e ci supporta.. è brutto essere soli.. e soprattutto è brutto essere attorniati da milioni di persone e non essere capiti da nessuno.. ecco cos'è la solitudine per me..
 
Un'altra solitudine
Scritto da Lunamancina   
Un'altra solitudine,
che si accoda a quelle venute prima.
Un'altra solitudine,
sembra diversa ma è sempre amara di vuoto.
Un'altra solitudine,
che mi accoglie tra le sue fredde braccia.
Un'altra solitudine,
per capire che il mondo vive anche senza di me.
Un'altra solitudine,
che mi mette una lama in mano e il cuore in gola.
Un'altra solitudine,
che mi accomuna ad un popolo fantasma
che vive nascosto agli occhi della gente,
che piange silenzioso e grida muto,
che guarda ma non vede più
che tende l'orecchio ma non sente
perchè un velo di silenzio,
come un manto di neve lo ha coperto.
Un'altra solitudine,
dove cullare le nostre paure.
Un'altra solitudine,
cercherò, finchè avrò fiato, di cacciare.
Perchè voglio vivere.
e di solitudine si muore...
 
Non esser soli PDF Stampa E-mail
Scritto da Max   
La solitudine è conoscere tanti e non avere nessuno
è essere fidanzati con chi non ci ama davvero e crederci ancora
è svegliarsi la mattina e non sapere perché si è al mondo
provare un brivido lungo la schiena
accorgendosi che la nostra esistenza non è essenziale
 
La solitudine è sentirsi vuoti PDF Stampa E-mail
Scritto da Chiara   

La solitudine è sentirsi vuoti
La solitudine è non avere nessuno che colma i vuoti del tuo cuore...
Sentirsi soli è la cosa più devastante di questo crudele mondo
è brutto saper pensare solo alle cose brutte che ti sono accadute
ma bisogna reagire e cercare di affrontare gli ostacoli
e appena mi rimetto in piedi un nuovo ostacolo mi si presenta dinanzi
e non ho più la forza per schivarlo.
ECCO COME MI SENTO IO

 
Che cos'è la mia solitudine? PDF Stampa E-mail
Scritto da Lunamancina   
Che cos'è la mia solitudine?

un amore non corrisposto?
un pensiero rimasto orfano?
una casa in cui si è fatto silenzio?
un vuoto nell'anima?
un vuoto attorno a me?

La mia solitudine ora è ciò che mi culla.
Una strada senza nomi e destinazione,
un amore che aspetta di nascere,
un pensiero che troverà prima o poi
chi saprà udirlo.
Una casa il cui silenzio riposa la mente
e libera la voglia di stare con me stessa.
Il vuoto della mia anima è ricolmato di speranze, di progetti e di vita.
La solitudine si stempera,mentre mi guardo intorno e m'accorgo che ci sono
tantissime persone che aspettano solo un mio sorriso per uscire dalla loro solitudine
e camminare con me...
 
Una casa nel bosco PDF Stampa E-mail
Scritto da Cinzia   
Sono come una casa nel bosco, all'apparenza solida, austera ma accogliente, che lascia intravedere all'interno il calore e l'umanità di un camino acceso e persone serene che vivono dentro. In realtà, è solo una casa all'ombra di alti fusti dove non giunge nessuno e che all'interno nasconde tanta solitudine.
 
Non troppo mesta PDF Stampa E-mail
Scritto da Sayuri   
Sì, sola e strana, da sempre, forte e battagliera ma consapevole di un posto che non ho trovato, che forse non c'è o è diverso da come ci hanno raccontato, da come ci hanno insegnato desiderare. Desiderare, questo è il veleno, non esiste solitudine se non desideri qualcuno accanto, eppure, siamo tutti così distratti da non accorgerci che "accanto" ci siamo anche noi...
 
Minimissimo sulla solitudine PDF Stampa E-mail
Scritto da Frank Spada   
Martedì 21 Ottobre 2008 15:25

Lascia l'impronta delle sue parole dentro un posacenere; la guardo allontanarsi, per l'ultima volta. Ordino un caffé - 'Questo, lo vorrei ristretto, per favore' - lo allungo in un monologo finchè resto senza sigarette. Di lei, un mozzicone rosso Valentino, del nostro amore, una data e uno scontrino sul tavolo. A terra, le mie cicche, sulla ghiaia.