|
Scritto da Frank Spada
|
|
Domenica 18 Gennaio 2009 17:17 |
|
Mi cammina accanto sul bordo di una linea. A un tratto, si ferma, mi guarda con un ghigno; poi fa un saltello a lato, a piedi uniti, e sparisce nel nulla! Provo a fare lo stesso anch’io; ricado con un piede a terra, in malo modo. Una caviglia fratturata, un’ingessatura da portare in solitudine per un mese e di lui... nemmeno una firma sulle bende. “Ce la farò da solo?” mi domando. Ho cominciato a scrivere parole su un quadernetto a righe, nero su bianco. L’ho riempito tutto. Tolto il gesso vado a comperarne uno nuovo, grosso, e alcune penne biro: mi sento meglio.
|