Solitudine e amore
Solitudine e amore sono reciprocamente dipendenti. Nell'amore la solitudine diventa libertà e dalla solitudine l'amore trae vigore e profondità. |
Solitudine e felicità
La felicità nasce dalla solitudine come un fiore dalla terra. Le relazioni con gli altri sono la pioggia che nutre la terra. Cercare la felicità evitando la solitudine è come innaffiare la nuda roccia sperando che vi nascano i fiori. |
| L'estrazione |
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| Scritto da Marcello |
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Stazione Centrale. Al suo polso un'orologio di precisione segnava le 19:37. Il treno sul quale doveva viaggiare sarebbe partito solo alle 20:55. Pensò che nell'attesa avrebbe letto il libro che aveva portato con sè. Quando fù possibile salì sul treno, prese posto nel primo scompartimento vuoto, sistemò le valigie e sedette vicino al finestrino. Prese il libro, lo aprì nel punto segnato e cominciò a leggere. Si distraeva di tanto in tanto dalla lettura guardando fuori dal finestrino persone che parlavano con i viaggiatori affacciati dallo scompartimento successivo. . Si voltò e rispose di sì. Un uomo ed una donna entrarono e presero posto. Cinque minuti più tardi un'altra donna prese posto. Puntualmente alle 20:55 il treno si mise lentamente in movimento e le persone a terra lo seguirono per un poco, gesticolando con le mani per gli ultimi saluti. Già il treno attraversava la periferia della città. Nel buio della sera in una strada buia e solitaria, illuminate dai lampioni solo alcune automobili, abbandonate da chissà quanto tempo. Dalle case lontane le luci alle finestre tradivano una vita interna. Continuò a guardare. Ad un certo punto del viaggio nello scompartimento gli altri passeggeri cominciarono a conversare coinvolgendo anche lui. Poi come se nulla fosse si voltò per ritornare a guardare fuori dal finestrino. Si vedeva adesso un paese arroccato su di un'altura che con le tante luci gli ricordava il presepe che da bambino si faceva in casa sua. E assorto com'era nello scrutare fuori non si accorse che ad una stazione di fermata i suoi compagni di viaggio erano scesi. Ma non si stupì quando dal treno in movimento li vide a terra allontanarsi con le! valigie in mano e scomparire così per sempre dalla sua vita. Rimasto solo nel silenzio dello scompartimento vuoto prese e guardò i bigliettini piegati con i nomi delle città che aveva scritto. Con il viaggio di sola andata pagato per tutto il tragitto del treno di lì a poco avrebbe conosciuto la fermata intermedia che l'estrazione avrebbe fissato come sua destinazione. E poco male se scendendo prima avrebbe perso la differenza di prezzo. E mentre nella notte il treno correndo si allontanava agitò con energia la scatola dove aveva riposto i bigliettini per mischiarli bene. Quindi provò ad estrarne uno. Ma poi esitò un'istante e si fermò a pensare. Pensò che non solo lui ma anche la sua vita era come se fosse in viaggio, diretta verso una solitaria meta sconosciuta. Ma nessuna estrazione avrebbe potuto rivelarla. |



