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Scritto da Taty
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A volte, nelle brevi pause della mia solitudine, mi sento come un cagnolino. Festoso ed allegro che scondinzola ad uno essere umano che gli tende la mano. Ma quando questo essere umano se ne va, quando ha da fare qualcosa di più importante d'occuparsi del cagnolino festoso allora lui si rannicchia in un angolo. Nel buio aspetta un'altra mano che sempre meno qualcuno gli tende. E come questo cagnolino io aspetto un attimo di felicità vicino ad un altro essere umano che voglia donarmi i suoi attimi preziosi...
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