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Scritto da Celeste
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ho ventanni, e' venerdi' sera e sono a casa chiusa in camera a pensare che la' fuori il mondo si diverte senza di me. non sono un' asociale ne' un'emarginata, ho delle amicizie che sento sempre scivolarmi dalle mani, come se andassero per le loro vite senza portarmi con loro.e' gia' successo ed e' giusto che succeda, le persone cambiano,si innamorano, costruiscono la loro felicita'ma a me non succede mai. sono quell' amica che e' sempre li', presenza rassicurante, e a me viene da ammazzarmi. non ho intenzione di farlo, chiaro, perche' mi sento gia' morire dentro, ogni giorno di piu'. attacchi di panico e di pianto improvvisi e senza motivo, qualche picco di euforia che se ne va affanculo perche' non viene assecondato. sto male. sto male cazzo, da morire, e nessuno se lo immagina perche' non capirebbero mai, io stessa rileggendo queste mie parole in un momento di serenita' mi sentirei imbarazzata. sono sola come non e' solo nessuno, in un mondo tutto mio dove provo gusto a pensare a quelli che piangeranno al mio funerale. perche' non riesco a pensare a nessuno che possa riuscire ad amarmi davvero, senza condizioni? ma soprattutto perche' non riesco ad amarmi io per prima?
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