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Scritto da Davjdek
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Noi due soli, tra le verdi distese solcate da rivoli e stradine. Noi due, a correre felici come bambini senza neanche sapere dove finisse la strada, a sostare tra casolari e paesini sperduti tentando di capire dove fossimo. E' stato bello. Dimenticarci di tutto, scorrere lievi e spensierati, gustarci la brezza fresca come una birra spumosa. |
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Scritto da Davjdek
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Mi dicevi: di qui a pochi mesi le cose cambieranno, vedrai. Non sono cambiate. Non nella mia vita esterna, per lo meno. E' cambiato molto, invece, dentro di me. Ho imparato che quando il dolore arriva, il verbo giusto non è "respingerlo", ma "lasciarlo scorrere". Quel quadernetto regalato a Natale non è finito per caso nel fiume, dopo un volo dal ponte la sera del primo gennaio. Ci è finito perché doveva seguire la corrente, meglio: diventare corrente. |
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Scritto da Davjdek
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Una torrida serata estiva. Dalla finestra il vociare scomposto e insulso dei tifosi convinti che urlando davanti alla tv cambieranno le sorti della partita. In cucina, lavo le poche stoviglie usate per la cena, poi mi metto a scrivere. Mi chiedo: sarei felice se avessi una compagna? - dipende. |
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Scritto da Davjdek
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Minuta, sorridente, simpatia frizzante e vaporosa. Mi dice: andiamo all'Orsa, si mangia bene. Ottima cena. Ottima serata. Chiacchiere, ascolto reciproco e reciproche attenzioni. La scoperta che abbiamo gli stessi gusti, facciamo lo stesso lavoro, abbiamo fatto gli stessi studi. Ma anche tante differenze: io amante della bici, lei non ci sa manco salire. Lei in coppia da una vita (lasciata due mesi fa e ora in crisi), io solo da una vita e mezzo. Mi dice: sei saggio, strano che uno come te sia solo. |
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Scritto da Davjdek
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Atto unico Personaggi: Io, il Mafioso Io: che è quell’aria tetra? che ti è successo? Mafioso: quale aria tetra? Sto benissimo. |
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