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Olga Chiaia A un passo dalla felicità Anno 2011, 146 p. Editore Apogeo - Urra (www.urraonline.com) Un lieto vagabondare sui sentieri dello spirito, accompagnato da quella vaga gaiezza e inesprimibile leggerezza che pervade l'anima del camminatore: così possiamo definire questo libro. Pur avendo un filo conduttore ben chiaro, che guida il nostro cammino pagina dopo pagina (la felicità nascosta nelle pieghe del nostro vivere quotidiano), la riflessione dell'autrice vola leggera di fiore in fiore, senza un traguardo da raggiungere, senza l'idea di dover raggiungere una meta, ma animata dal puro piacere del librarsi, cogliendo la bellezza e la pienezza di ogni attimo, di ogni passo compiuto, di ogni parola meditata: dal dio Ganesh, supremo simbolo della bellezza racchiusa nella nostra imperfezione, al wabi sabi, la filosofia della semplicità, passando per la saggezza dei testi sacri di ogni religione, gli spunti offerti da poeti e filosofi di ogni epoca, e -perché no- anche dai cantautori dei nostri giorni. Un volume da leggere lentamente, come è stato scritto, gustando ogni pagina come un piccolo universo da esplorare, e alla fine di ogni pagina chiudendo gli occhi per ascoltare il proprio respiro e scoprire in esso la felicità che ci pervade quando le diamo il permesso di entrare. Senza la pretesa di impartire insegnamenti calati dall'alto, Olga Chiaia ci invita a trovare in noi stessi ogni insegnamento utile a recuperare la gioia nella semplicità delle piccole cose, a ritrovare la saggezza racchiusa in quello scrigno colmo di tesori nascosti, che giace sul fondo della nostra coscienza, in attesa di incontrarci.
Olga Chiaia Uscire dalla solitudine. Dietro le nuvole, l'amicizia e l'amore Anno 2010, 160 p. Editore Apogeo - Urra (www.urraonline.com) Un viaggio nel profondo dell’animo umano, compiuto non con l’approccio dello scienziato che esplora e analizza, bensì con la passione di una donna che sa entrare in contatto con la bellezza racchiusa nel cuore di ciascuno dei suoi pazienti. L’autrice saggiamente si astiene da ogni discettazione psicologica o sociologica, soffermandosi con delicatezza sulle storie di persone che hanno saputo venir fuori da un vissuto di solitudine attraverso la scoperta della propria vulnerabilità, della parte tenera di sé nascosta dentro il duro involucro delle maschere sociali e delle convinzioni limitanti, che ciascuno di noi si costruisce per proteggersi dalla ferita del non amore. La “solitudine nuvolosa”, come Olga Chiaia poeticamente la definisce, diviene il filo rosso che congiunge le vite di anime sofferenti, che pian piano, in un percorso di risalita, conquistano la cima al di sopra delle nuvole, dove splende il sole della consapevolezza e dell’amore. Dalla vetta, il panorama si allarga permettendo allo sguardo di abbracciare la bellezza infinita che ogni persona racchiude in sé. Uno sguardo nuovo, reso possibile dall’accompagnamento discreto e paziente di una terapeuta che non dà consigli e non impartisce insegnamenti, ma offre semplicemente il proprio ascolto puro, guardando la persona che ha di fronte come nessun altro l’ha mai guardata, nella purezza e nobiltà del suo spirito. Un libro capace di offrire una prospettiva inedita sulla propria vita non solo a chi soffre di solitudine, ma a chiunque nutra il desiderio di migliorare il proprio mondo interiore, liberando la propria energia vitale da ogni scoria di incomprensione e di non amore.
Ronald Rolheiser Il cuore inquieto. Alla ricerca di una casa spirituale in un tempo di solitudine Anno 2008, 240 p. Editore Queriniana La solitudine è il tratto dominante della vita di oggi, nonostante le tecnologie telematiche. Il bisogno di relazione cresce con l'aumentare delle possibilità tecniche di comunicazione. Molti sono i tipi di solitudine; ciascuno porta con sé pericoli, ma anche opportunità di cambiamento, poiché rappresenta una spinta per la realizzazione di sé.
Ralph W. Emerson Società e solitudine Anno 2008, 144 p. Editore Diabasis Una raccolta di saggi sui seguenti temi: Società e solitudine, Amicizia, Doni, La superanima, Vita e letteratura nel New England, Carattere. Emerson stabilisce un fragile equilibrio tra istanze sociali e sguardo in se stessi. Lo spirito moderno è fortemente individualista. Tuttavia, con lo sguardo rivolto verso le grandi utopie del recente passato, Emerson ne riconosce anche le positività. La ricerca dell'autosufficienza apre la possibilità di una interazione più serena con le persone e di rapporti più autentici, nei quali si dona il proprio essere, l'unico dono che non produce umiliazione in chi riceve.
Zigmunt Bauman La solitudine del cittadino globale Anno 2008, 227 p. Editore Feltrinelli La solitudine dell'uomo moderno si contrappone allo sviluppo del villaggio globale: le relazioni sono superficiali e confuse. I bisogni relazionali si sfogano in riti di massa guidati dall'industria dello svago, che sfociano nel ripiegamento autistico. Per Bauman la soluzione è nel recupero dello spazio in cui pubblico e privato si uniscono: l'antica piazza cittadina, in cui la libertà individuale diventa impegno collettivo.
Fausto Manara Un angolo tutto per me. Le belle sorprese della solitudine Anno 2007, 191 p. Editore Sperling & Kupfer Ognuno ha vissuto l'esperienza della solitudine, quel senso di abbandono o di vuoto che ci pervade anche quando siamo in compagnia. Una emozione spesso accompagnata dall'angoscia, contro cui mettiamo in atto diversi antidoti: lavoro, hobby, luoghi affollati, internet, telvisione e, infine, alcol o droghe. Rimedi spesso peggiori del male, che ci allontanano da noi stessi e dagli altri. Ma che cos'è davvero la solitudine? Per Manara occorre innanzitutto liberarsi dall'illusione di cercare all'esterno un completamento di noi stessi. Per star bene con noi stessi e per realizzare rapporti autentici con gli altri bisogna acquisire il coraggio dell'ascolto del nostro mondo emotivo e del rapporto con la nostra interiorità.
Barbara Mapelli Dopo la solitudine. Pedagogia narrativa tra donne e uomini Anno 2007, 125 p. Editore Mimesis La figura letteraria del "doppio" o dell' "alter ego" è usata dall'autrice come pretesto per scandagliare l'anima umana attraverso l'opera di alcuni grandi narratori, con lo sguardo penetrante della psicanalisi. Storie di solitudine e di dolore, che però spesso sa trasformarsi e tradursi in testi poetici e narrativi. Nella seconda parte del libro sono prese in esame alcune figure femminili, da cui si parte per indagare la possibilità di una via d'uscita dalla solitudine attravero la sintesi del maschile e del femminile. L'arte della scrittura è uno strumento per la conoscenza di sé e del mondo, che assume anche un potente valore educativo. Due intermezzi sono dedicati il primo al tema dello specchio, il secondo ad una coppia che riassume in sé il senso del doppio maschile e femminile: il Commissario Maigret e la sua signora.
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