Ralph W. Emerson
Società e solitudine
Anno 2008, 144 p.
Editore Diabasis
Una raccolta di saggi sui seguenti temi: Società e solitudine, Amicizia, Doni, La superanima, Vita e letteratura nel New England, Carattere. Emerson stabilisce un fragile equilibrio tra istanze sociali e sguardo in se stessi. Lo spirito moderno è fortemente individualista. Tuttavia, con lo sguardo rivolto verso le grandi utopie del recente passato, Emerson ne riconosce anche le positività. La ricerca dell'autosufficienza apre la possibilità di una interazione più serena con le persone e di rapporti più autentici, nei quali si dona il proprio essere, l'unico dono che non produce umiliazione in chi riceve.
Zigmunt Bauman
La solitudine del cittadino globale
Anno 2008, 227 p.
Editore Feltrinelli
La solitudine dell'uomo moderno si contrappone allo sviluppo del villaggio globale: le relazioni sono superficiali e confuse. I bisogni relazionali si sfogano in riti di massa guidati dall'industria dello svago, che sfociano nel ripiegamento autistico. Per Bauman la soluzione è nel recupero dello spazio in cui pubblico e privato si uniscono: l'antica piazza cittadina, in cui la libertà individuale diventa impegno collettivo.
Fausto Manara
Un angolo tutto per me. Le belle sorprese della solitudine
Anno 2007, 191 p.
Editore Sperling & Kupfer
Ognuno ha vissuto l'esperienza della solitudine, quel senso di abbandono o di vuoto che ci pervade anche quando siamo in compagnia. Una emozione spesso accompagnata dall'angoscia, contro cui mettiamo in atto diversi antidoti: lavoro, hobby, luoghi affollati, internet, telvisione e, infine, alcol o droghe. Rimedi spesso peggiori del male, che ci allontanano da noi stessi e dagli altri. Ma che cos'è davvero la solitudine? Per Manara occorre innanzitutto liberarsi dall'illusione di cercare all'esterno un completamento di noi stessi. Per star bene con noi stessi e per realizzare rapporti autentici con gli altri bisogna acquisire il coraggio dell'ascolto del nostro mondo emotivo e del rapporto con la nostra interiorità.
Barbara Mapelli
Dopo la solitudine. Pedagogia narrativa tra donne e uomini
Anno 2007, 125 p.
Editore Mimesis
La figura letteraria del "doppio" o dell' "alter ego" è usata dall'autrice come pretesto per scandagliare l'anima umana attraverso l'opera di alcuni grandi narratori, con lo sguardo penetrante della psicanalisi. Storie di solitudine e di dolore, che però spesso sa trasformarsi e tradursi in testi poetici e narrativi. Nella seconda parte del libro sono prese in esame alcune figure femminili, da cui si parte per indagare la possibilità di una via d'uscita dalla solitudine attravero la sintesi del maschile e del femminile. L'arte della scrittura è uno strumento per la conoscenza di sé e del mondo, che assume anche un potente valore educativo. Due intermezzi sono dedicati il primo al tema dello specchio, il secondo ad una coppia che riassume in sé il senso del doppio maschile e femminile: il Commissario Maigret e la sua signora.