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Scritto da Davjdek
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A volte ti sembra che tutto sia stato già scritto e non ci sia più niente da aggiungere. E allora pensi: so già tutto su di me, sui perché della mia vita, su ciò che posso e voglio fare, su come avvicinarmi sempre più alla felicità autentica. Poi esci di casa, incroci sguardi, ascolti voci, ammiri armoniose fattezze femminili e te ne senti attratto, e ti senti male.
E ti accorgi che c'è questo, nella tua vita, che ti impedisce di dire: sì, sono felice. E quando succede ti domandi: ma perché provo tanta attrazione? Non sarebbe tutto più facile se non provassi nulla? Se avere di fronte una ragazza nel pieno del suo splendore mi lasciasse indifferente? Mi rispamierei un bel po' di inutile sofferenza, e raggiungerei uno stato di serenità perfetta. Ma è qui che sbagli. La serenità non la raggiungerai sopprimendo le tue emozioni, ma lasciando loro lo spazio per esprimersi, ascoltandole e accogliendole in te. Sarà questo il tuo compito per questo anno ormai non più tanto nuovo: liberare le emozioni, sfrondarle dal quell'eccesso di razionalità che le imbriglia e le condanna a ingiusta detenzione. Hai paura di restare senza rete di protezione? Accogli anche la tua paura. Sai che tornerà a farti visita la tristezza? Accogli anche lei con gratitudine. Sai che nessuna emozione giungerà invano, se saprai viverla con consapevolezza, lasciare che essa attraversi la tua vita e salutarla infine con un sorriso, quando deciderà di lasciarti. Scoprirai presto che anche il dolore che ti invade quando sei di fronte alla bellezza è un maestro, che è qui vicino a te affinché tu lo possa ascoltare. Un maestro che un giorno ti lascerà, quando avrà compiuto la sua missione: insegnarti che quella bellezza che tanto ti sgomenta, in realtà, è tutta dentro di te, e puoi ammirarla e sentirla tua in ogni momento, e trarne gioia e voglia di vivere. Proprio così: la bellezza ti dà dolore perché credi che appartenga agli altri e non a te. Quando avrai compreso che essa ti appartiene, il tuo dolore avrà esaurito il suo compito, e potrà lasciarti per sempre. D'ora in poi, sarai un funambolo senza rete. |