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Scritto da Davjdek
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Niente uscite nel weekend, fuori un sole che annuncia la nuova stagione, la primavera dei quarant'anni. Il momento giusto per concedersi qualche bilancio dell'anno trascorso dall'ultima primavera. Sono tanti i bilanci possibili. Quello economico meglio non farlo: non gioverebbe alla stabilità emotiva. Più interessante tirare le somme di un anno trascorso a sperare, e a darsi da fare, per incontrare una persona che potesse vagamente somigliare a un'anima gemella.
Dal momento che la vita reale di occasioni ormai non ne concede più neanche partecipando ai viaggi-comitiva all included in pullmann granturismo da Reykjavík a Città del Capo passando per l'Antartide, non resta che occuparci di quella virtuale. Proprio un anno fa il nostro volenteroso ricercatore iniziava a cimentarsi nel meraviglioso mondo della Rete nella vibrante speranza di un incontro che dai pulsanti di una tastiera e dai pixel di un LCD conducesse dritto dritto all'Amore in carne, ossa ed anima. Questo dunque il bilancio, statistiche alla mano. 1507 fanciulle contattate. 66 di queste degnarono il nostro amico di una qualche parvenza di risposta. Più o meno tutte e 66 usufruirono della sua proverbiale pazienza per sfogare le loro segrete frustrazioni, dopodiché, compiuti i doverosi convenevoli del tipo "sei davvero un ragazzo speciale", "sei saggio e sensibile" etc etc, si dimenticarono della sua esistenza al mondo, virtuale o reale che fosse. Notevole, tra tutte, il caso di una ex campionessa sportiva che si dichiarò addirittura innamorata di lui e pronta a incontrarlo di persona per non lasciarlo mai più, salvo poi dileguarsi nel momento in cui l'incontro era prossimo per compiersi, persa in chissà quali labirinti della sua insondabile psiche. Fra le suddette 66, ben 3 (dico T-R-E!) decisero di conoscere di persona il saggio, sensibile, adorabile ragazzo. Della prima (questa) si è già detto. Della seconda anche (qui, qui e qui). Quanto alla terza: dopo intense conversazioni on line nonché scambio di entusiastici commenti nei rispettivi blog, ella concesse al nostro l'agognato incontro durato ben 7 ore, gli raccontò la propria vita (ma proprio tutta) e gli confessò la propria attrazione... per un altro. Al che il pover'uomo concluse che non valeva tanto la pena insistere, considerato che ella era in tutt'altre faccende affaccendata. Anche perché poi, giorni dopo, ella ebbe cura di informarlo che a lei "piacciono gli stronzi": giusto perché egli capisse che proprio non poteva esserci storia. (NdR: dalle mie parti si dice "Addu' 'nc' è gustu nu' 'nc è perdenza", che tradotto in un ben più modesto idioma suonerebbe "De gustibus non dispuntandum"). Delle tre, a conti fatti, l'unico incontro significativo fu la seconda, ragazza semplice di cultura e di pensiero, ma sensibile e sincera, che negò al nostro povero eroe quel bacio che a tanti più fortunati ometti aveva concesso, ma gli regalò una briciola di affetto puro e delicato, e qualche momento di tenerezza fraterna che forse, da solo, basta a riscattare un anno perso dietro un monitor. O forse no. |