|
Scritto da Davjdek
|
|
Una improvvisa ventata di primavera ha percorso le stanze della tua umile casetta. Un'ospitalità inaspettatamente richiesta e gioiosamente accolta ti ha regalato una presenza femminile così piacevole da farti rimpiangere che sia durata solo due giorni.
Il suo sorriso sereno, la sua passione per l'umanità, i racconti dei suoi straordinari viaggi in terre lontanissime, il mondo del couch surfing in cui lei ti ha introdotto. La sua femminilità, così strana in questa casa, abituata solo ai tuoi silenzi. Il pensiero di quanto sarebbe diversa la tua vita, se una simile presenza fosse non una gradita eccezione, ma una quotidiana normalità. E una vena di tristezza per non aver avuto il tempo di scambiare qualche chiacchiera in più e conoscersi più in profondità. C'è sempre tempo, certo. Tornerà, o tu andrai da lei. Intanto, ti godi quest'aria di primavera che ancora scivola come una brezza leggera tra le stanze. Ma adesso è ora di andare a nanna. Domani, si torna a pedalare. Primavera non bussa, lei entra sicura Come fumo lei penetra per ogni fessura Ha le labbra di carne e i capelli di grano Che paura, che voglia che ti prenda per mano Che paura, che voglia che ti porti lontano De Andrè
|