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Scritto da Davjdek
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Un maggio così non l'avevi mai vissuto. Il giorno dei quarant'anni trascorso a pedalare, e poi l'arrivo di un'amica che ti ha regalato la sua splendida, inaspettata compagnia senza sapere che per te quello era un giorno speciale, divenuto grazie a lei ancora più speciale. E la sera dopo la cena a base di risate e allegria, con gli amici che non mancano mai nei momenti importanti. E infine, la partenza per il più bel viaggio della tua vita.
Sette giorni di purissima, sfrenata vitalità. L'incanto di luoghi meravigliosi incontrati, ammirati e diventati parte di te. Le magiche note del Boss, che ogni sera hanno celebrato coi loro riffs scatenati il tuo approdo alle mete prefissate. Il sano entusiasmo che circolava nelle tue vene e che ti ha permesso di vincere ogni stanchezza, superare ogni salita e sfidare i venti contrari. La meraviglia dei monti, dei boschi e dei cieli infiniti che ti hanno accolto nel tuo approdo finale. E gli amici, che ogni giorno ti scrivevano o ti chiamavano per farti sentire la loro partecipazione a questa avventura. L'ultimo giorno, la chiamata della stessa amica che era venuta a trovarti il giorno del tuo compleanno: ancora una volta per caso, ancora una volta graditissimo regalo a coronare un'esperienza straordinaria. Infine, la protagonista: una creatura fatta di due ruote, due pedali, un telaio, un manubrio, un sellino, una catena e qualche pignone. Una creatura viva, che insieme con te ha sofferto il caldo, la fatica, le intemperie, insieme con te ha ammirato incantevoli paesaggi e splendide città, insieme con te ha celebrato il trionfo di un'avventura in armonia perfetta con la Natura. E alla fine, il ritorno che non è la fine di un viaggio, ma un inizio. L'inizio di tutti i viaggi, interni ed esterni, che ora sai di poter vivere senza timore che prevalga la stanchezza, consapevole che ciò che conta non è la meta che hai raggiunto, ma la strada che hai percorso e che ogni giorno potrai ancora percorrere. Buon viaggio, caro quarantenne. |