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Corpi come merci, carne da macello per telecarnivori. Dittatori pedofili che fanno scempio della dignità femminile. Ragazzini imberbi dediti al sesso come fosse un videogioco. Uomini che credono di poter compensare la loro incapacità di amare cambiando partner come si cambia un abito. Donne che buttano via la propria dignità per nulla.
E allora pensi: una fortuna, una benedizione del cielo, che la vita abbia voluto tenerti lontano dallo squallore di una fisicità animalesca. Saper ammirare la pura bellezza senza sentire il bisogno di possederla, di farla tua, di appropriartene a forza. Sentire un dolore che ti attanaglia ogni volta che la bellezza si presenta ai tuoi occhi e poterti dire: quel dolore è la tua salvezza. E' il prezzo che paghi per la scelta di anteporre ai tuoi bisogni, sempre, il rispetto per la persona che hai di fronte. Che importa, allora, se le tue labbra non sono mai state sfiorate da quelle di una donna? Potrai forse giungere al termine del tuo cammino senza aver mai conosciuto il piacere dell'incontro di due corpi, ma nessuno potrà mai rimproverarti di aver condotto una vita senza amore. Perché il rispetto, la tenerezza, la sublimazione dei propri bisogni, sono espressioni dell'amore. E chi sa amare, sa che non sarà un bacio o una notte di piacere a renderlo felice, ma la capacità di rimanere coerente con se stesso, anche a costo di una non desiderata solitudine affettiva. Chi sa amare, non ha altro da fare che buttare via il televisore, e mettersi in ascolto della propria parte saggia, che sempre riempie di senso e di valore l'esistenza di chi può e vuole ascoltarla. Ma ascoltare non va di moda, in una società che ha elevato la tv, simbolo supremo del guardonismo, al rango divino. In fondo, anche felicità e amore sono parole fuori moda, concetti superati, o peggio: socialmente pericolosi. Sei proprio un sovversivo: niente male, per un timido ragazzo solitario. |