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Solitudine e amore

Solitudine e amore sono reciprocamente dipendenti. Nell'amore la solitudine diventa libertà e dalla solitudine l'amore trae vigore e profondità.

Solitudine e felicità

La felicità nasce dalla solitudine come un fiore dalla terra. Le relazioni con gli altri sono la pioggia che nutre la terra. Cercare la felicità evitando la solitudine è come innaffiare la nuda roccia sperando che vi nascano i fiori.


La bellezza e la rivoluzione PDF Stampa E-mail
Scritto da Davjdek   

A volte ti chiedi che cosa provano, donne e uomini che la natura ha voluto dotare di un aspetto fisico attraente. Che cosa si sente, quando si è circondati dall'interesse, dall'attenzione costante dell'altro sesso, quando quotidianamente si ricevono sguardi ammirati, parole galanti, gesti che tradiscono il desiderio -o il bisogno- di un contatto per quanto fugace?

Come ci si sente, sapendo di avere questo immenso potere: il potere di produrre in un'altra persona un'emozione profonda con un semplice sguardo, o un sorriso accennato? Che cosa prova, soprattutto, chi ha la certezza di poter vivere ogni volta che lo vorrà l'esperienza dell'amore ricambiato, l'intimità, la tenerezza e il piacere dell'essere coppia?
Forse, una domanda simile se la pone chi convive con una disabilità: che cosa si prova a poter camminare sulle proprie gambe, a poter vedere il mondo coi propri occhi, e ascoltare la musica, o la voce di una persona amata, con le proprie orecchie? che cosa si prova, a poter disporre del proprio corpo, dei propri sensi, della propria mente come di servi ubbidienti pronti a rispondere ai nostri comandi? Anche la tua rabbia, il tuo moto di ribellione contro l'iniquità della natura, è la stessa rabbia che anche loro potrebbero provare.
Ma perché tutto questo? Se in natura tutto ha un senso, qual è il senso di queste iniquità? Perché essa ha deciso di creare i belli e i brutti, gli abili e gli inabili, i sani e i malati, gli amati e i non amati? Perché non ha scelto di crearci tutti con le stesse potenzialità di felicità e autorealizzazione? Se solo essa ci concedesse una risposta a questa semplice domanda, almeno potremmo dare un significato al dolore che la sua iniquità produce in noi ogni giorno, ogni istante.
Ma probabilmente non non è dalla natura che dobbiamo attenderci una risposta. Forse, belli e brutti, abili e inabili, sani e malati, sono categorie create non dalla natura, ma dalla cultura nevrotica e perversa su cui la nostra società ha posto le sue basi. E' a questa società, a questa cultura, che dobbiamo chiedere conto del nostro dolore. Esserne consapevoli non risolve i problemi, ma ci permette almeno di ritrovare un rapporto sereno con una natura non più matrigna, non più ingiusta e crudele, ma tenera, accogliente e partecipe di ogni nostra emozione. E quella rabbia, quel moto di ribellione, potremo indirizzarli verso un una missione nuova e nobile: divenire trasformatori sociali, rivoluzionari non violenti che potranno salvare la società dalla sua tragica incapacità di amare e di amarsi, partendo dalla trasformazione di noi stessi.
Questa sarà la prossima tappa del tuo cammino di rivoluzione: riconoscere in tutto il suo splendore la bellezza che è dentro di te, e lasciarla venire fuori, come acqua che sgorga limpida e pura da una sorgente di montagna, pronta a dissetare non solo te, ma tutti coloro che avranno la fortuna di esserti vicini.

Commenti
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antonio   |2009-11-09 20:14:43
l'apparenza e l'attrazione

Personalmente non mi trovo brutto e poco affascinante, tempo fa volevo mettere questo odio per me sul conto della
società, ma in verità mi accorgo che non è colpa della società, è colpa della mia percezione della differenza...perche se io sono sensibile a
certe cose è perche lo sono proprio io, non la società, ok tutto è soggettivo a riguardo dell attrazione ma il codice atomico del essere umano è
piu o meno quasi lo stesso, la percezione che crea quel segnale elettromagnetico che afferra i nostri sentimenti e sensi piu profondi in generale è
quasi lo stesso... e quasi per tutti..ecco quale è la cosa che fonde generalità sulla bellezza e la bruttezza...purtroppo può succedere che uno di
noi esca fuori dalle norme di quel segnale che sta nel significare il perche di quella terribile indifferenza...

e questo è per quanto riguarda
l'attrazione

Poi possono possono subentrare altri problemi come...

Il percorso psicologico delle persone,
che influisce sulle loro scelte di
vite...una persona puo essere bella ma priva di azioni e di traprendenza, perche puo essere per esempio che ha avuto una grande ferrita psicologica in
infanzia oppure altre cose, basta che ci sia un leggero squilibrio e questo può anche creare indifferenza nei suoi confronti...

Poi c'è anche il
fattore del altra persona, come è carraterialmente, se si abbina con il carratero di se e se vuole le stesse cose..

Qui secondo me si potrebbe dire
che la societa influisce, nella scelta di come comportarsi, tutta questa banalizzazione del amore proposta dalla nostra società moderna a fatto che
non ho piu sentito ne visto ne letto storie d'amore lente con tanta passione che mano a mano si costruiscono con premura e serieta...quel dolce pudore
che lasciava un profumo misterioso...

per questo io penso che la nostra società non è stata buona scuola, anzi bruttissima scuola...

Tutto
sommato fattori ce ne sono, ma ovvio penso che il piu importante di tutti è il primo, perche è lui che genera il piu potenza nel destinatario... è
lui che puo permetterci di pensare e di aggire in tutto un altro modo...è lui che è talmente potente che se non è costruitivo puo anche essere
distruttivo...
Marco B.  - Dissento     |2009-11-12 13:43:41
Mi spiace ma abili e inabili e belli e brutti sono in natura, dove peraltro tutto si mantiene ed ha una logica, un funzionamento ma di sicuro non un
senso. Il senso è cosa tutta umana (o animale, al più, comunque legata alla coscienza delle cose, non alle cose) e può variare col tempo, col luogo
e colla cultura, anche se la natura non varia sostanzialmente mai. C'è poi da dire che una cultura umana dovrebbe creare qualcosa di più e di meno
brutale della natura e dovrebbe fare questo nel tentativo di far raggiungere alla natura maggiore coerenza con determinati valori. Di fatto lo fa, ma
non sempre granchè bene, visto che alcune dottrine si limitano ad irrigidire in schemi e convenzioni i medesimi aspetti dolorosi della natura
che
distingue, sì, tra abili e inabili, ma, non avendo di fatto nessuna regola convenzionale e solo regole costitutive (ineliminabili, quelle per cui vi
sono certe necessità e tali necessità sono autentiche e non imposte) è assai più flessibile e trova spazio per molte e diverse strategie, dove una
cattiva cultura può ridursi ad imporne una sola ponendo limiti artificiali alle altre.

Penso in primis all'idea pseudodarwiniana di concorrenza
(ed esaltazione del privato e del profitto) presente in tutte le società occidentali, che non mitiga la sopraffazione ma la eleva al quadrato,
svincolandola persino da quella forma primordiale di giustizia che è la legge del più adatto all'ambiente (non del più forte, quella è
un'interpretazione machista). Questa legge crudele, infatti, se non altro tiene conto della necessità che tutto un contesto funzioni in modo feroce
ma armonico, mentre sostituire al più adatto il più spregiudicato o il più ricco crea squilibrio (ad es. un uomo dannoso agli altri in cima e
uomini utili svalutati e incapaci di esprimere le loro potenzialità anche quando adatte alla realtà d'appartenenza) e mantiene tutta la primitività
dello stato di natura.
Una società deve rispettare la natura, non mimarla. Quando siamo usciti ciascuno dalla propria caverna e abbiamo iniziato a
vivere insieme l'abbiamo fatto per superarla, la natura, non per farne una caricatura tecnologica.
la ragazza nella segale   |2009-11-14 15:37:08
No, scusa , un momento. Belli e brutti : che razza di dicotomia sarebbe? E' dai tempi del liceo che non sentivo una cavolata simile . Esistono i belli
, esistono i brutti... ma sono pochi. La maggiorparte , semplicemete, è. E' affascinante per alcuni e non per altri. E' graziosa quando ride per
alcuni e non per altri. E'...tante cose . Io, personalmente , credo di conoscere in tutto 3 persone belle, non di più. E ne conosco tante. E quanto
ai brutti... forse ne conosco 2... non di più. E io , di persone, ne incontro, come no. Forse , pensare che la colpa sia della natura , è un buon
alibi. Pensare che saresti più apprezzato se fossi bello...si, probabilmente , hai ragione. Attireresti più sguardi. Ma quasi tutte le persone ch
conosco non sono belle. Eppure vivono senza chiedersi come sarebbe la loro viuta se la Naura li avesse resi simili a James Dean o a Audrey Hepburn.
Forse sarebbe stata migliore o forse no. Forse, sarebbero stati più amati o forse no. Forse , il problema non è la bellezza... a meno che , certo,
tu non sia deforme , come le leggende dicono che fosse il povero Leopardi. In questo caso, si... hai ragione a sentirti arrabbiato, ma io non credo
che le cose stiano così. Io credo che tu debba guardarti intorno. Fissare il tuo sguardo su un uomo qualunque, magari pelato, magari cicciottello,
con accanto una donna che ride insieme a lui, che lo guarda con amore, che gli si stringe addosso con tenerezza. Ti sto descrivendo un mio amico...
che la Natura non ha dotato di grande sex appeal...ma che , nonostante questo, ha saputo dotarsi da sè di un grande carisma, di una splendida
personalità... e quindi di un bellissimo amore ( e non solo uno, ora che ci penso). Te ne dico un'altra , tanto per completare il quadro : tutti
dicono che sono bella . Eppure questo non mi ha resa felice. Non lo sono. Tiro avanti , stringendo i denti quando và male e congratuandomi con me
stessa quando và bene . Vivo come tutti. Sono una persona normale. Il Destino non viene a bussare alla mia porta con un cesto-regalo solo perchè
sono bella. Credimi. Ti stai concentrando su un falso problema. Forse dovresti chiederti perchè. A che ti serve. Un augurio
mauri  - trovare se stessi   |2009-11-30 00:21:59
Secondo me e' questione di confrontarsi con gli altri e soprattutto di capire cosa si vuole veramente dalla vita.Non e' un percorso semplice in quanto
il cammino e' lungo e soprattutto non bisogna mai arrendersi.Quando senti che qualcosa non va' dentro di te sai quel che devi fare per lenire la
sofferenza,e bisogna indirizzarsi in quel senso.La vita non e' mai uguale,quello che non sapevamo prima improvvisamente ci prorompe dinanzi e ci da'
indicazioni per evitare la sofferenza.La storia dell' essere umano credo sia questa e qui bisogna trovare la bellezza,brutto e' chi non segue la
verita'.Non bisogna far altro che andare nel mondo,cercare gli altri,fare cose che per noi sono importanti,dopo sara' la vita che ci condurra' da
qualche parte.Chi e' convinto di se stesso non deve temere,l' unica nostra certezza e' questa.Non bisogna disperarsi,bensi trovare spazi nella
realta',perche' il mondo e' fatto per vivere.La bellezza secondo me e' in chi segue i richiami della propria coscienza,cosi troverai altre persone
belle cosi come quelle brutte.Siamo viaggiatori solitari che cercano qualcosa che risplenda di vita.
Davjdek   |2009-11-14 16:44:16
Gentile amica,
devo supporre dal tuo commento che tu abbia letto solo metà del mio testo. Arrivi a conclusioni affrettate senza aver letto le mie,
di conclusioni. Il falso problema di cui parli è appunto quello sul quale ti sei fermata tu, mentre io sono andato oltre, rivolgendomi alle tante
pietre scartate della nostra società: le sole persone che davvero possono rovesciare le basi di una cultura malata.
laragazzanellasegale   |2009-11-16 18:23:07
in realtà, avevo letto il tuo post fino in fondo , ma quello che mi sembrava di aver capito è solo uno spostamento della "colpa" : dalla
Natura ( incolpevole) alla Società ( superficiale e ingiusta). Infine si, c'è l'intento di trovare la bellezza dentro se stessi. Ma ne parli come di
una "proposta rivoluzionearia pacifica" , mentre quello che volevo dire io è che semplicemente non vedo belli e brutti intorno a me, mentre
tu - che senti il bisogno morale di avviare questa Rivoluzione - sembri vederli dappertutto. Io mi dimentico quasi ogni giorno che al mondo esistono
persone belle e brutte. Forse , perchè io questa rivoluzione l'ho già fatta e vinta da parecchio. Come moltissime altre persone
certo  - assolutamente   |2010-02-11 17:34:08
non vi e ombra di dubbio perche sei matura e scrivi su queto sito per fare scuola! ecco perche perche fai opera di bene invece di pensare alla tua
vita ti intrometti in quella degli altri spero che questo ti faccia godere! e tutto questo in nome dell'amore e delle emozioni
Davjdek   |2009-11-18 19:20:56
Se tu hai vinto la tua rivoluzione, questo è un gran merito e te ne rendo onore. Che moltissime altre persone abbiano fatto altrettanto, a me non
pare. Questione di punti di vista.
occhiblu   |2009-11-22 00:00:37
mi è particolarmente a cuore questo argomento e leggere le vostre opinioni mi ha fatto piacere per avere un confronto. Non so se il problema è della
società o solo di se stessi, ma vi prego non dite che i "brutti" si creano dei falsi problemi perchè non è affatto così, almeno per chi ha
difetti fisici e non intendo la cellulite.Non so se vi è mai capitato di entrare in un bar, di sentirvi gli occhi addosso, ti mettervi ordinatamente
in fila per ordinare e vedere il barista che serve la persona venuta dopo di voi, solo perchè più carina e pensando che voi siete scemi, come
persone di serie B, la mia è un'estremizzazione.Vedere che improvvisamente nel locale tutti guardano voi, i vostri difetti e si fanno delle grosse
risate, incuranti del fatto che sono a 20 cm da voi.E che le vostre stesse "pseudo" amiche vi chiamano nasello a vostra insaputa, ma tanto le
cose prima o poi si vengono a sapere.Vi è mai capitato di esprimere al massimo le vostre potenzialità, e poi basta uno specchio per farvi tornare
alla realtà e ritornate alla compostezza perchè meno si da nell'occhio e più probabilità ci sono che non si accorgano di voi.Sarà un mio problema
di sensibilità, di incapacità all'adattamento, ma come si fa se l'essere interiore è completamente differente dall'aspetto fisico?Alle allusioni e
risatine rispondo con un sorriso, finto, anche se mi verrebbe tanto voglia di mandare a quel paese
Francesca   |2009-11-22 14:14:45
sono d'accordo con te, occhi blu...calzante l'esempio del bar ma se ne potrebbero citare a migliaia...non so se è una mia "conquista" o solo
un autoconvincimento da difesa ma io oramai commento dicendo che la mia "bellezza interiore" è per pochi ma non per tutti...
anonimo  - anonimo     |2009-11-24 21:08:17
che c'entra la caricatura tecnologica? e chi ha pensato la teoria del piu adatto e in che senso? potresti marco b dare una definizione piu
dettagliata, specifica e con esempi. che cosa intendi per caricatura tecnologica e dacci un esempio che dimostri che tu non ne faccia parte. (solo se
ti va).
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