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Solitudine e amore

Solitudine e amore sono reciprocamente dipendenti. Nell'amore la solitudine diventa libertà e dalla solitudine l'amore trae vigore e profondità.

Solitudine e felicità

La felicità nasce dalla solitudine come un fiore dalla terra. Le relazioni con gli altri sono la pioggia che nutre la terra. Cercare la felicità evitando la solitudine è come innaffiare la nuda roccia sperando che vi nascano i fiori.


L'Amore perfetto PDF Stampa E-mail
Scritto da Davjdek   

Ogni amore non corrisposto è una palestra della psiche. Il desiderio insoddisfatto di ricevere amore genera un dolore che funziona come un potente telescopio, in grado di aiutarti a osservare il tuo universo interiore nei suoi dettagli invisibili ad occhio nudo.

Imparare a vivere un amore non corrisposto senza fuggire è un apprendimento duro, spesso penoso, ma essenziale per la crescita psicologica. Impariamo tutti, fin da bambini, a reprimere il nostro amore per chi non ci desidera. Quando piangevi nella culla, e la mamma non accorreva a prenderti in braccio, inizialmente provavi un dolore acutissimo, dirompente. Ripetendo quest'esperienza, hai imparato a reprimere quel dolore, a generare emozioni contrapposte che potessero zittirlo, come una nota in controfase che annulla le vibrazioni prodotte dalla nota principale. Nasceva così la tua nevrosi.
La mamma non accorre al mio capezzale? Vuol dire che non merito il suo amore. Non mi accudisce? Farò a meno delle sue cure. Non mi abbraccia? E' una madre snaturata e indegna. Non mi sento amato da lei? D'ora in poi disprezzerò l'amore e il bisogno di sentirmi amato. Queste voci accusatorie ed autoaccusatorie, gelosie, invidie, risentimenti sono gli abitanti del mondo della nevrosi, che tornano a farti visita ogni volta che la tua richiesta di affetto, di attenzione partecipe ed empatica, rimane delusa. La loro funzione è chiara: indurti a scegliere la strada più breve e più comoda, quella della negazione della tua emozione primaria. Se lei non mi ama, non è degna del mio amore, dunque le volto le spalle e non ci penso più.
Ma se hai il coraggio di guardarti dentro con onestà, scoprirai che c'è un'altra strada, stretta e scomoda, l'unica che ti conduce verso l'alto, verso quegli orizzonti sconfinati che potrai ammirare solo se avrai la forza di raggiungere la cima. E' la strada dell'accettazione. Riconoscere e accogliere il tuo bisogno d'amore, riconoscere e accogliere il dolore che nasce dalla sua mancata soddisfazione, riconoscere e accogliere perfino le invidie e i risentimenti che ogni tanto affiorano alla tua coscienza, imparando ad ammettere che essi nascono dalla tua nevrosi e non da colpe o demeriti della persona di cui sei innamorato. Basta questo, per riuscire a trasformare ogni invidia, ogni risentimento, in serena accettazione di te stesso. Anziché evitare il suo sguardo continuerai a cercarlo, con gentilezza e rispetto, scoprirai che il dolore che provi quando la ammiri si accompagna sempre a una tenerezza meravigliosa, che vale infinitamente più di quel dolore e che avresti perduto per sempre se avessi voltato le spalle al tuo sentimento. E la prossima volta che lei ti regalerà un abbraccio, saprai che in quel momento lei ti sta dando esattamente ciò che tu le chiedevi: il suo affetto puro, luminoso e invincibile come il suo sorriso, capace di risvegliare l'Amore che è racchiuso nel nucleo più profondo della tua coscienza. Non importa se lei non sarà mai la tua compagna: quell'abbraccio e quel sorriso basteranno a farti sentire che ciò che per una vita hai cercato all'esterno era già dentro di te, fin dalla tua nascita, ed è pronto, adesso che tu lo sai riconoscere, ad incarnarsi in un nuovo sorriso di ragazza, che tanto più potrà corrisponderti quanto più incontrerà nel tuo sorriso, nel tuo sguardo, nei tuoi abbracci, un riflesso dell'Amore perfetto che è in te.

Commenti
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anonimo  - anonimo     |2009-11-24 21:10:34
che cosa intendi per fuga?
Davjdek  - re: anonimo   |2009-11-25 00:31:40
anonimo ha scritto:
che cosa intendi per fuga?

Ciao Anonimo,
immagino che la tua domanda si riferisca alla mia frase "Imparare a vivere un amore non corrisposto senza fuggire".
Ebbene, la fuga da un amore non corrisposto consiste nel negare il proprio sentimento, nel costruirci sopra teorie mirate alla sua
svalutazione, del tipo: "in realtà mi piace solo fisicamente, non sono mica innamorato", oppure sminuire il valore della
persona ("in fondo non merita il mio amore, è una come le altre" ), insomma autoconvincersi di non essere davvero
innamorato, o peggio di non aver nessun bisogno di amore. E' la via più facile, ma anche quella che ci impedisce di crescere e di
incontrare l'amore che è dentro di noi.
anonimo   |2009-11-25 21:41:47
in parte ti do ragione, ma non del tutto pensi che sia veramente cosi facile prendere la strada piu facile(come la chiami tu) convincendosi che tanto
non merita il tuo amore? niente di piu difficile, quanto e difficile soffrire,(ahaha) non penso che questa via ti impedisca di crescere, anche perche
tutte le strade hanno un inizio e finiscono da qualche parte. Comunque mi fa piacere sapere che hai tovato l'amore dentro di te, forse come me hai
smesso di perderti per strada, hai trovato la fine?
mauri  - non fuggire   |2009-11-30 00:51:54
Sono d' accordo,e' meglio non fuggire da un' amore non corrisposto,anche perche' in fondo credo che nessuno vorrebbe farlo dato che esiste un
sentimento.E' dura,ma appunto,amare e' bello e bisogna crederci.E' bello anche amare sensa essere corrisposti,specie se si riesce a farlo capire alla
persona verso la quale e' destinato l' amore.Tanto il dolore non porta a niente ed e' sempre meglio cercare di dare corda ad un sentimento che
esiste.Quando poi si trova l' amore allora e' un altro discorso.Siamo diversi,ognuno vive le sue esperienze,ma cio' che ci accomuna e' il dolore,e
prima o poi dovremo essere bravi ad amare comunque se si vuol arrivare al vero amore.Chi ce l' ha gia' non l' ha trovato gratuitamente secondo me,la
strada che porta all' amore e' fitta di spine,e solo chi la attraversera' con coraggio raggiungera' la meta.
Marco B.  - ...     |2009-12-05 03:09:32
Vedo una pericolosa tendenza in questo ragionamento. Volete diventare dei martiri? Sapete che chi amate non vi corrisponde (non per colpa sua) e
continuate ad amarla, continuate a desiderare un gesto, un sorriso? Ma non è amore, quello, non quello che volete, almeno: è "solo" intesa o
amicizia. Amate pure chi volete, che vi ami o no, ma non illudetevi, non cercate quello che non può darvi, diventerete per lei un peso, un'imbarazzo
e perderete prima o poi ogni cosa.
Se invece cercate l'elevazione, potete usare questa spinta per ottenere i vostri obiettivi ma non è nè facile
nè gratis. I toni misticheggianti del post mi stupiscono: sembrano usciti dalla macchina del tempo! Mi sono forse ritrovato ad una riunione di
trovatori occitanici? Se è così, la fuga è parte necessaria dell'amore che volete vivere. Comunemente si dice che è la lontananza (fisica o dovuta
ad un severo autocontrollo) a frustrare l'amore cortese e a renderlo tormento; è vero ma io penso anche che sia l'unica cosa che possa far durare e
rendere tollerabile alle parti (spesso e volentieri tre, non due ;) )questa sublimazione. Tutta la macchina, invece, cadrebbe miseramente se fosse
possibile un contatto quotidiano e ordinario. Invece di avere quest'immagine idealizzata, fatta di preziosi abbracci occasionali, brevi apparizioni,
ecc, si avrebbe di fronte una ragazza in carne e ossa che assai prosaicamente vi mostra più nei fatti che altro di amare magari un altro. Un tizio.
Uno che non è nè più nè meno che voi. E che voi andate bene per un panino al bar. E' invece necessario separarsi dall'amore non corrisposto per
migliorare sè stessi se non si vuole che la palestra non si trasformi in una tortura e che non finiate l'esperienza ridotti ad uno straccio, con un
pugno di mosche in mano, altro che dotati di perfezione. Sarà comunque un desiderio sempre posposto, difficilmente sarà fonte di serenità. Metti
che non vi capiti di incontrarne un'altra: la prima sarà il vostro demone più facilmente che il vostro angelo. E state attenti che lei sia
rispettosa di voi come voi lo siete di lei o vi troverete ridotti a marionette e buttati all'occorrenza: altro che affetto puro, volete magari anche
il fazzolettino ricamato? Una pernacchia, avrete! Meglio lasciarsi alle spalle la cosa e ricordarla, cercare di non dimenticare i lati migliori di
lei, prenderlo come un insegnamento, magari rispolverandolo ogni tanto.
Davjdek   |2009-12-05 10:53:56
Caro Marco,
rispondo un po' per volta al tuo commento, del quale ti ringrazio.

"Vedo una pericolosa tendenza in questo ragionamento. Volete
diventare dei martiri? Sapete che chi amate non vi corrisponde (non per colpa sua) e continuate ad amarla, continuate a desiderare un gesto, un
sorriso? Ma non è amore, quello, non quello che volete, almeno: è "solo" intesa o amicizia. Amate pure chi volete, che vi ami o no, ma non
illudetevi, non cercate quello che non può darvi, diventerete per lei un peso, un'imbarazzo e perderete prima o poi ogni cosa."
No, non voglio
diventare un martire. Il suo abbraccio e il suo sorriso sono da parte sua gesti di amicizia, ma in me alimentano un sentimento che io voglio nutrire e
non respingere, e per quanto a te non piaccia, io questo sentimento lo chiamo Amore. Non mi illudo e non cerco quello che non può darmi: non mi
sembra di aver scritto nulla del genere. Non ho nulla da perdere perché non le chiedo nulla... accolgo con gioia ciò che lei mi dà senza mai
avanzare pretese.

"Se invece cercate l'elevazione, potete usare questa spinta per ottenere i vostri obiettivi ma non è nè facile nè
gratis."
E' esattamente ciò che ho scritto io stesso. Mi fa piacere che tu sia d'accordo.

"Invece di avere quest'immagine idealizzata,
fatta di preziosi abbracci occasionali, brevi apparizioni, ecc, si avrebbe di fronte una ragazza in carne e ossa che assai prosaicamente vi mostra
più nei fatti che altro di amare magari un altro. Un tizio. Uno che non è nè più nè meno che voi. E che voi andate bene per un panino al bar. E'
invece necessario separarsi dall'amore non corrisposto per migliorare sè stessi se non si vuole che la palestra non si trasformi in una tortura e che
non finiate l'esperienza ridotti ad uno straccio, con un pugno di mosche in mano, altro che dotati di perfezione."
Ciò che è necessario o
giusto per me posso saperlo io, certo non tu. Dalla mia parte ho la consapevolezza di possedere gli strumenti per amministrare in modo saggio i miei
sentimenti. Lei ama un altro: io conosco anche lui, lo apprezzo come persona e so che lui merita il suo amore. Ciò non mi salva dal provare spesso
invidia, risentimento, gelosia: ma anche queste emozioni saranno un mezzo di crescita se saprò riconoscerle ogni volta che affiorano, e trasformarle
in serena accettazione. La via della separazione dal proprio sentimento, lo ripeto, è una via possibile, che io stesso ho praticato in passato, ma è
la meno utile per crescere.

"E state attenti che lei sia rispettosa di voi come voi lo siete di lei o vi troverete ridotti a marionette e
buttati all'occorrenza: altro che affetto puro, volete magari anche il fazzolettino ricamato? Una pernacchia, avrete! Meglio lasciarsi alle spalle la
cosa e ricordarla, cercare di non dimenticare i lati migliori di lei, prenderlo come un insegnamento, magari rispolverandolo ogni tanto."
Se tu
conoscessi la persona di cui si parla, non avresti queste preoccupazioni: è una persona che del rispetto e dell'attenzione verso gli altri ha fatto
la sua stessa ragione di vita. Che questa esperienza sia un insegnamento, è appunto l'argomento del mio post. Ma sarà tale solo se accoglierò in me
il mio sentimento, anziché "lasciarmi alle spalle la cosa".
Grazie ancora.
anonimo   |2009-12-05 23:25:17
state diventando noiosi, come se qualcuno di voi potesse avere ragione, come se la ragione fosse da una sola parte, come se bisognasse sempre avere
ragione. D basta pensarci, oppure pensaci continua a pensarla e scrivi un bel libro in suo onore cosi almeno avrai sublimato in modo positivo. Marco
invece di pensare di avere ragione perche non ti metti a ricamare fazzoletti ? Ma poi tutti gli insegnamenti che trapelate? insegnamenti qua
insegnamenti la... ma perche non vi mettete a fare puzzle o a ricamare e sublimate la vostra energia invece di scrivere e di cercare di dare un senso
a delle vicende che non hanno senso, se questa ama un altro quello che bisogna dedurre dalla vicenda e che questa ami un altro. Punto.. non c'e
assolutamente niente di criptato da capire quindi un cosiglio che do a tutti i parolieri e pensatori e teorici dell'agire umano:andate a ricamare
almeno dopo avere pensato avrete anche agito, e avendo agito avrete fatto qualcosa. detto e pensato e scritto tuttocio corro a ricamare
mauri  - se son rose fioriranno   |2009-12-09 12:10:58
E' brutto quando ami una persona e questa non ti corrisponde.A me personalmente fa' rabbia questo e quindi quasi quasi non vorrei avere niente a che
fare con questa persona.I propri sentimenti sono una cosa sacra,secondo me vanno difesi,e semmai le delusioni aiutano a crescere.Se una persona non ti
ama mentre tu si non vedo che senso c' e' in questo.Forse questa persona puo' ricredersi,e forse e' questo l' unico senso.A me personalmente fa'
rabbia vedermi innamorato di una che invece quasi ti respinge.Se vuole va bene,se no preferisco non cercarla piu' se non per tenere comunque qualche
contatto,e semmai vedere se quell' interessamento che lei ha avuto per me era vero o meno.L' amore non si pretende,il guaio e' che a volte ci si
confonde,e' questo il guaio,ma il tempo mette a posto le cose,tanto nella vita vi sono anche le delusioni ed e' meglio stare tranquilli e concentrarsi
sul vero senso delle proprie azioni.Meglio la verita' piuttosto che il dolore
gemma  - concordo con Mauri   |2009-12-12 18:29:01
sto vivendo quello che hai descritto tu,e anche se dolorosamente concordo con te.
Cerco di dare tempo al tempo e se le rose fioriranno meglio per
me.
Non posso passare il resto della mia vita a elemosinare amore ad una persona che non lo vuole......forse, con il tempo , trovero' la
pace.....grazie ....Gemma
Marco  - Ecco, appunto     |2009-12-12 23:51:54
Ecco, Mauri ha detto in modo molto più sunto e più incisivo quello che volevo intendere io. Il punto è che credo che D abbia puntato troppo su
questa persona e anche se non lo vuole ammettere mantenga questa relazione sbilanciata nella speranza che lei cambi idea. Ti logori, lascia stare, lo
so per esperienza. Tienila come amica, amala se vuoi, ma non coltivare aspettative eccessive. Il senso è nel non reprimere il proprio amore, ma è
inutile struggersi. Staccati, vai in cerca di altro. Non stare ad ammirarla più di quanto farebbe un passante, potresti essere opprimente e non
riusciresti a vedere chi sta guardando te. L'abbraccio o magari di più forse verrà, ma non consumarti aspettandolo
alen   |2009-12-18 15:34:57
Hai ragione che non bisogna arrendersi in amore anche se non sei ricambiato..
Io credo che l'amore sia un riflesso dell'amicizia..io non credo
nell'amore eterno perchè esso è solo un illusione..
io ho sofferto per un amore no ricambiato e credimi è molto difficile sopravvivere...ho
trovato la forza di reagire,grazie ad una amica che continua a starmi vicino...non tutti però hanno quella fortuna

Alen king
drago
magg  - bha   |2010-01-05 23:16:46
ho paura. ho paura perché niente di ciò è bene, come non è male. non ci si può separare da una persona nella cui anima hai visto un soffio
stupendo, qualcosa che ti riporta alla vita ogni qualvolta ti ci imbatti; le resti accanto più per te stesso che per lei, perchè questa persona ti
porta in dono esperienze magiche solo attraverso il suo sorriso, e come puoi lasciar scappare via la possibilità di entrare nella magia a così poco
prezzo? non è giusto per te stessa.. e non è giusto neanche per l'altro, che vede in te qualcosa di altrettanto bello, altrimenti non ti avrebbe
scelto tra milioni di persone per condividere un pezzo della sua preziosa esistenza. non lo puoi privare di questo, se ti cerca e ci tiene a te, anche
più di molti altri. e quindi rimanere uniti, per cercare di camminare insieme verso la felicità.
ma forse sopra ho commesso un errore.. il prezzo è
ben più alto di quanto pensassi. io sublimo sono disposta a farlo, a mettere da parte ogni sentimento diverso da quelli necessari per rendere
possibile un'amorevole convivenza che mi permette di essere felice quando sono con lui. e quando non lo sono, rimango serena pensando ai dolci attimi
di amichevole serenità che mi sono stati concessi.. però spesso mi trovo ad analizzare ciò che metto da parte, in modo da non risultargli
sgradevole o pesante, e non risultarlo anche a me stessa; mi ritrovo con un fardello di sentimenti che, sebbene possa dire di donargli in altra forma,
si trasformano a volte in pensieri scomodi, corrosivi. perchè un rifiuto, anche se non è un rifiuto della persona per com'è dentro, è sempre un
rifiuto in un certo modo, no? non puoi costringere qualcuno ad amarti, ma puoi chiederti perchè non lo faccia. e questo mi spinge a non amare me
stessa, perchè vedo con i suoi occhi e sento con i suoi sentimenti.. mi vuole bene, mi apprezza, e non mi ama. e io mi trovo a volermi bene, ad
apprezzarmi, ma non mi amo. e non me lo so spiegare.. non posso vivere senza l'unica cosa al mondo che me lo renda vivibile, e allo stesso tempo non
posso vivere con me stessa in questo mondo. accetto i miei sentimenti, li uso per dedicarmi all'unica cosa che mi è cara, ma che mi si rivolta contro
e mi corrode allo stesso tempo.. non c'e rimedio in alcuna delle due strade, breve o lunga e dissestata che sia. non prendiamoci in giro, non abbiamo
scampo.
claudia   |2010-01-08 21:54:01
grazie era proprio quello che pensavo anch'io e adesso sono certa di non avere fatto dei ragionamenti sbagliati
anonimo  - ciao   |2010-02-06 16:54:59
ma perche non chiudete questo sito? e sempre meglio fare quattro chiacchere di pesona che comunicare cosi date retta!)
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