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Scritto da Davjdek
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Se le stelle chiamassi una ad una e a ciascuna di loro chiedessi quale sia la più grande emozione custodita nella loro memoria
potrei udire le voci sommesse di infinite creature celesti che adornano il cielo notturno. Testimoni di nascite e morti di galassie e sistemi solari, mi direbbero storie sofferte di astri ormai spenti per sempre narrerebbero storie felici di pianeti su cui è nata la vita svelerebbero l'ignota bellezza di invisibili oscuri universi ma alla fine, ognuna di loro il più intimo e caro segreto a me solo confidare vorrebbe: non galassie né pulsar remote né pianeti o sistemi solari non le quasar coi loro misteri né l'origine dello spazio e del tempo diede loro l'emozione più grande, ma la pura bellezza sublime dello sguardo di una dolce creatura che su loro si posa ogni notte. E quell'anima limpida e lieve nelle stelle in silenzio contemplo. Ammirandole, pronuncio il suo nome ed ascolto le voci sommesse di infinite creature celesti che mi dicono insieme: anch'io l'amo. |