Home Racconti e dialoghi Ultima notte di marzo

Solitudine e amore

Solitudine e amore sono reciprocamente dipendenti. Nell'amore la solitudine diventa libertà e dalla solitudine l'amore trae vigore e profondità.

Solitudine e felicità

La felicità nasce dalla solitudine come un fiore dalla terra. Le relazioni con gli altri sono la pioggia che nutre la terra. Cercare la felicità evitando la solitudine è come innaffiare la nuda roccia sperando che vi nascano i fiori.


Ultima notte di marzo PDF Stampa E-mail
Scritto da Davjdek   

Luna ombrosa e sorniona
quale sogno s'inoltra
nel tepore di notti solinghe?

Questo marzo irrequieto
oggi scioglie gli ormeggi,
primavera s'affaccia sul lido
delle nostre speranze
Rugiadose carezze
un mattino sereno ci dona
E tu, mite luna pensosa
negli azzurri bagliori ti attardi
quasi a dirci il tuo affetto,
il tuo non voler partire.
Ricordi? Proprio questo fu il giorno
in cui nacque una tremula stella.
Le Pleiadi ad ovest ridevano
nel tenero ingenuo candore
di stelle bambine
Orione superbo vegliava
mentre Vega da est contendeva
lo scettro di Sirio, regina d'inverno
Ma né Sirio né Vega
né l'algida Rigel o l'Auriga veloce
il tuo sguardo sognante rapiva.
Fanciullesco stupore
adornava il tuo volto
per lei sola, la tremula stella
nata l'ultima notte di marzo.
E da allora non brami nient'altro
che stendere il tuo flebile lume
sul suo candido viso,
ammirare dall'alto
quegli occhi di donna
d'azzurro splendore ricolmi,
e con dita invisibili
i suoi lunghi capelli intrecciare.
Dolce luna d'argento
nello spazio remoto
quali mete vagheggi?
Silenziosa la notte ci avvolge
mentre guardo il tuo muto bagliore
che mi narra l'amore paziente
per quella tremula candida stella.
E anch'io posso adesso narrarti
il mio amore per lei,
la cui fragile luce vibrante
alle mie sere dà senso e calore.
Possano ora distendersi i nostri pensieri
sulle vie sconosciute del cosmo
per congiungerci a lei
in quest'ora ormai tarda
dell'ultima notte di marzo.

Dim lights