Solitudine e amore
Solitudine e amore sono reciprocamente dipendenti. Nell'amore la solitudine diventa libertà e dalla solitudine l'amore trae vigore e profondità. |
| Nascita e morte di un blog in cerca d'autrice |
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| Scritto da Davjdek | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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E' bastato l'accenno di un'amica ad un uomo che fa vivere nel suo blog una donna immaginaria, quella che lui vorrebbe essere. Mi è subito scattato qualcosa dentro... e se lo facessi? No, non voglio essere una donna. Ma voglio "avere" una donna! E allora? Potrei farla vivere in un blog: darle un volto, un nome, un'età, un luogo di nascita. Creare una storia d'amore tra me e lei, e farle scrivere nel suo (mio) blog le sue lettere d'amore per me. I suoi racconti su come è nata la nostra storia. Le sue confessioni intime sulla nostra relazione. I suoi momenti di tristezza per la mia lontananza. I suoi momenti di gioia nel riabbracciarmi. I suoi "ti amo" a lettere rosa.Ti amo. Chissà che effetto fa essere il destinatario di questa frase. Chissà se davvero riuscirò a provare emozione quando "lei" mi rivolgerà queste due magiche paroline. Forse il web è già pieno di roba simile. Forse, al contrario, sono il primo matto che pensa di fare una simile cazzata. In ogni caso, l'idea mi affascina e mi terrorizza al tempo stesso. Sarà la mia vendetta, la mia rivalsa su una vita di solitudine, la mia rivincita su tutte le ragazze che mi hanno respinto. Ebbene sì, miei cari 2 lettori (perché 2? Facile: io e lei, non mi legge nessun altro), sarà bellissima, dolcissima e innamoratissima di me. Avrà anche fattezze fisiche molto precise e molto... insomma, avete capito. Sarà una raffinata poetessa, sensibile psicologa, profonda filosofa, dolce mamma (del sottoscritto) e tenera figlia (sempre del sottoscritto). Ebbene no, miei cari 2 lettori, niente di tutto ciò. Ché se lo facessi, finirei prima o poi per crederci, e farla diventare viva dentro di me. E allora sì, che sarebbero guai. Ricordate Psycho? Ecco, non muoio esattamente dalla voglia di finire come il buon Norman Bates. E' vero che i manicomi li hanno chiusi, ma insomma, coi tempi che corrono potrebbero sempre riaprirli. E poi, che senso ha? Non ho affermato di voler amare e apprezzare la mia solitudine? Perché allora cercare una via di uscita immaginaria da una condizione che amo? Certo, so bene che una vita insieme a una persona davvero speciale sta alla solitudine come Beethoven sta a Jovanotti... anche quest'ultimo è un ottimo musicista, ma vuoi mettere? Insomma, la solitudine è bene, ma una ragazza che mi ama è meglio. Il punto è un altro: farla vivere in un blog non cambia di una virgola la mia condizione. Serve solo ad alimentare fantasie consolatorie, che mi porterebbero fuori strada. Quel "ti amo" mai finora ascoltato, non è una ragazza immaginaria che deve dirmelo. Voglio imparare a dirlo io, a me stesso. Con sempre maggiore intensità e frequenza. Bene, mi sono convinto: niente amante immaginaria, niente blog-rifugio, niente Norman Bates. Forse.
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