Home Racconti e dialoghi Sesso e pensieri felici

Solitudine e amore

Solitudine e amore sono reciprocamente dipendenti. Nell'amore la solitudine diventa libertà e dalla solitudine l'amore trae vigore e profondità.

Solitudine e felicità

La felicità nasce dalla solitudine come un fiore dalla terra. Le relazioni con gli altri sono la pioggia che nutre la terra. Cercare la felicità evitando la solitudine è come innaffiare la nuda roccia sperando che vi nascano i fiori.


Sesso e pensieri felici PDF Stampa E-mail
Scritto da Davjdek   
Un bel post di due anni fa di una giovanissima blogger mi offre lo spunto. Ed ecco i miei pensieri che si rincorrono come rondini in primavera.
Penso: perché le donne condannano senza appello lo sguardo e i pensieri maschili, quando si accorgono o sospettano che essi siano indirizzati al loro corpo? Eppure basterebbe poco per comprendere che non c'è nulla di male nel sognare, o nel godersi un istante di felicità donato da un seno intravisto in una scollatura, dalle forme armoniose che risaltano dentro un abbigliamento estivo, o anche solo da un profumo o dal calore di un corpo vicino al tuo.
Per gran parte della mia vita mi sono autocondannato perché non riuscivo ad evitare di provare desideri sessuali, di sentire piacere nel conoscere, vedere, parlare con ragazze attraenti. Mi consideravo degno dell'inferno per questo. Responsabili indirette dei miei sensi di colpa erano, in parte, proprio le donne, con la loro tendenza a condannare sempre e comunque gli sguardi maschili.
Ricordo, pochi anni fa, un viaggio in auto, di ritorno da un impegno di lavoro. In tre sul sedile di dietro, al mio fianco una giovane collega, ragazza tanto dolce e delicata quanto bella. Piacevolmente stretti. Complice la stanchezza, lei prese sonno e piegò la testa dal mio lato, fino a poggiarla sulla mia spalla. Il suo viso vicinissimo al mio, sentivo il profumo dei suoi capelli. Tre ore durò quel viaggio, fra le ore più intense che io abbia mai vissuto. Alla fine, avrei voluto dirle grazie per quella meravigliosa intimità che senza volerlo, e senza saperlo, mi aveva regalato. Non le dissi niente, perché non avrebbe capito, e ne sarebbe rimasta turbata.
Vorrei vivere in un mondo in cui puoi dire grazie a una ragazza per il piacere che il suo corpo ti dona, sicuro che lei capirà e apprezzerà. Ma questo mondo non esiste, almeno non alle nostre latitudini.
Oggi, alle soglie dei 40 anni, l'amore fisico è ancora un miraggio lontano, e la mia sessualità si nutre praticamente solo di questo: della possibilità di godere della presenza femminile, in ufficio o nei momenti di compagnia con le mie poche amiche, nel dono di un sorriso, di un bacetto, di un abbraccio o anche solo di uno sguardo, e nella gioia di ammirare la Bellezza che si manifesta attraverso il loro corpo. In fondo, è la stessa Bellezza che è racchiusa in ogni manifestazione della natura. E l'emozione è la stessa che provo quando ammiro una montagna, un fiore, un bosco, il mare, il cielo stellato. Per questo sono grato a tutte le ragazze, come lo sono alla natura: è per loro, e solo per loro, che la parola felicità ha ancora un posto nel vocabolario dei miei pensieri.
 

Commenti 

 
0 #1 cri65 2010-11-18 09:13
Ciao, apprezzo la tua sincerità e lealtà. Sono donna consapevole di esserlo ma soprattutto non sono ipocrita.
Quando mi accorgo di essere guardata da un uomo con interesse, non provo affatto disdegno ma al contrario gratificazione, credo che sia naturale, fa parte dell'essere maschio, ovviamente non mi piace la volgarità, ma adoro i momenti che descrivi, dove avviene semplicemente uno scambio naturale di sensazioni. Hanno la stessa identica esigenza le donne, anche a noi piace guardare le forme maschili, ma purtroppo esistono ancora molti tabù a riguardo e la donna ha spesso difficoltà ad ammetterlo. Ciao Cristina. :-)
Citazione
 

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna