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This land is my land PDF Stampa E-mail
Scritto da Davjdek   
Una terra stuprata dai vandalismi pubblici e privati, funestata da una classe politica mafioseggiante, intristita dalla mancanza di lavoro che costringe i giovani a partire. Ma ancora sorprendentemente magica. E pensare che quando ci vivevi, non te ne accorgevi neppure. Davi tutto per scontato: le mistiche armonie del barocco, la sua pietra che sembra fatta di sole, le coste sinuose, il mare che fa innamorare, gli ulivi contorti, i ritmi della passione contadina. E oggi, che ci torni solo quando sei in vacanza, non ti sembra vero, che la tua terra sia diventata così famosa, così bramata da genti di ogni dove.
E ti accorgi che il tuo cuore pulsa al ritmo terzinato di una pizzica. Ti sorprendi a ballare appassionatamente, tu inguaribile timidone, con una ragazza sconosciuta nel mezzo di una ronda ammirata e plaudente. Ti immergi nelle onde lievi del tuo mare, e senti che anche tu sei acqua, sale, sabbia, roccia, sole, cielo. Passeggi tra i vicoli della tua città riscoprendoli ogni volta più amabili, ogni volta più tuoi. Pedali lungo i vecchi tratturi godendoti il fascino antico delle campagne brulle. E ti piace accompagnare amiche e amici a conoscere queste meraviglie, e sentirti fiero di esserci nato. Scopri, ahimé troppo tardi, che un'amica a cui tieni molto sarebbe stata felice di venire a trovarti, per vivere insieme una Notte di musica e danza, se solo tu avessi avuto il coraggio di invitarla.
Scopri, infine, che sei un uomo passionale. Già stai ridendo di fronte a una simile definizione, eppure è così: hai dentro un'energia che non attende altro che di potersi espandere dentro e fuori di te e avvolgerti in un turbine di ritmi ancestrali, un fuoco di vita che non vuole più restare nascosto sotto le ceneri delle tue timidezze. E sai che è proprio lui quel fuoco che ha il potere di conquistare i cuori. Il fuoco che avvampa in un ballo sfrenato, in un tamburello che batte, o nello sguardo fiero delle ragazze di questa terra, della tua terra.
Amara terra mia, amara e bella: così cantava il grande Mimmo. Amara. Bella. Mia.
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