Solitudine e amore
Solitudine e amore sono reciprocamente dipendenti. Nell'amore la solitudine diventa libertà e dalla solitudine l'amore trae vigore e profondità. |
Solitudine e felicità
La felicità nasce dalla solitudine come un fiore dalla terra. Le relazioni con gli altri sono la pioggia che nutre la terra. Cercare la felicità evitando la solitudine è come innaffiare la nuda roccia sperando che vi nascano i fiori. |
| La lontananza è come il vento |
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| Scritto da Davjdek |
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Ho sempre amato la scienza, perché mi dà la possibilità di vedere la realtà in modo nuovo, soprattutto i miei problemi esistenziali, e rendermi conto di quanto siano microscopici in confronto all'infinità dell'universo (vabbè, non sappiamo se è infinito... secondo gli inflazionisti comunque tende verso l'infinito: me la si può passare).
Spesso nelle pagine di un manuale di divulgazione scientifica trovo più risposte di quante potrebbe darmene il migliore psicoterapeuta disponibile sul mercato. La scoperta dell'orizzonte cosmologico, per esempio, è stata illuminante. La cosmologia moderna definisce orizzonte cosmologico quel limite entro il quale può sussistere una relazione causale tra l'osservatore e un altro punto dell'universo. Nessun evento avvenuto in un punto oltre l'orizzonte cosmologico potrà mai raggiungere l'osservatore, perché l'informazione partita da quell'evento percorrerà una traiettoria dello spaziotempo che non passa dal punto in cui l'osservatore si trova. Per esempio, sono esterni al mio orizzonte cosmologico tutti i punti dell'universo tanto distanti che un raggio di luce partito da loro, per raggiungere i miei occhi, sarebbe dovuto partire da lì prima del big bang: siccome prima del big bang non c'era un bel niente, da questi punti non poteva partire nessuna luce. Come è possibile che esistano tali punti, allora? Qui rischiamo di finire off topic, comunque ciò è dovuto all'inflazione: no, non il carovita... l'inflazione dell'universo prevista dalla teoria inflazionaria! Insomma, a un certo momento, una frazione di secondo dopo il big bang, l'universo si è gonfiato all'improvviso e così alcuni suoi punti sono finiti tanto distanti uno dall'altro che per scambiarsi un messaggio dovrebbero impiegare più tempo di quello trascorso dal big bang ad oggi. Ebbene, veniamo al dunque. Un'amica una volta mi ha detto: "per ciascuno da qualche parte c'è l'anima gemella che lo aspetta a braccia aperte. Nessuno te la toglie, e se qualcuno se l'è presa, prima o poi te la lascia". Forse ho trovato finalmente la mia risposta. Lei c'è, e mi sta aspettando a braccia aperte. C'è solo un piccolo problemino: la lontananza (vecchio caro Modugno...). Non possiamo comunicare, perché è così lontana che qualunque informazione proveniente da lei per arrivare a me sarebbe dovuta partire PRIMA DEL BIG BANG. Si tratta dunque solo di un banale dettaglio cosmografico: lei è molto lontana, ma c'è. Questo mi conforta alquanto. Non sono io troppo brutto, troppo timido, troppo sfigato, troppo cheneso... è solo che la mia anima gemella è nata oltre il mio orizzonte cosmologico. Ora sono molto più sereno. |



