Solitudine e amore
Solitudine e amore sono reciprocamente dipendenti. Nell'amore la solitudine diventa libertà e dalla solitudine l'amore trae vigore e profondità. |
Solitudine e felicità
La felicità nasce dalla solitudine come un fiore dalla terra. Le relazioni con gli altri sono la pioggia che nutre la terra. Cercare la felicità evitando la solitudine è come innaffiare la nuda roccia sperando che vi nascano i fiori. |
| Dialogo con un disfattista e sua fine ingloriosa |
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| Scritto da Davjdek |
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Personaggi: Io, il disfattista. I: Per favore, vattene I: Pensi che me le beva tutte, le tue malignità? D: Quello che tu provi per loro, loro non lo hanno mai provato per te I: Questo è ovvio, ma mi considerano un amico. D: E certo... uno più uno meno, per loro che cambia? I: Lei mi ha anche abbracciato. E mi ha detto ti voglio bene. D: Ti voglio bene... di solito le donne lo dicono ai bambini. A un uomo, dicono ben altro. I: Lei è sincera. Quella frase era il segno di un affetto autentico per me, un affetto adulto, rivolto verso un adulto. D: Sincera? Sarebbe l'unica donna dotata di un simile attributo. I: E i suoi abbracci? Per te sono menzogne anche quelli? D: Mah, che vuoi che sia un abbraccio... te lo do pure io, se vuoi I: Ma vai al diavolo. D: E anche l'altra, ti ha mai fatto una carezza? I: Una carezza fisica no. Ma tante carezze verbali, che sono altrettanto belle e profonde. D: Ma non ti fai schifo? Ti accontenti delle briciole raccattate qua e là. I: Mi fai schifo tu, piuttosto. Le loro attenzioni sono state il mio pane quotidiano per un anno. D: Ah, ecco. Mo' capisco perché sei così magro... mangi briciole e le chiami pane! I: Senti, misero ignobile mostriciattolo... tu sarcasmi sulle mie amiche non ne fai. Per un anno non hanno mai mancato di invitarmi a cene, uscite, cinema, e perfino vacanze insieme. Queste per me sono attenzioni vere, che nessuna ragazza aveva mai avuto per me con tanta costanza. D: E che ora non avrai più. I: Da lei no, ma solo perché è tornata a casa. Ma ne avrà altre di attenzioni per me, anche a distanza. D: Non le avresti avute più comunque, le sue attenzioni, se fosse rimasta e si fosse trovata qui un compagno I: Questo non è detto. Certo, sarebbe cambiato molto. Ma la sua amicizia sarebbe rimasta, come rimane adesso. D: E se invece si dimenticassero di te? Se ci pensi, tutte quelle che ti sono passate vicino poi si sono dimenticate della tua esistenza. I: Dici solo menzogne... con tante sono ancora in contatto e so che mi vogliono bene. D: Eccome... come quella di Meetic, per esempio? I: Quella era una persona che aveva ben altri problemi. Se è scomparsa nel nulla, non è certo per una mia mancanza. D: Come quella conosciuta al carnevale... due volte al cinema insieme, tanti bei sorrisi, e poi? Ti è rimasta vicina, quella? I: Ma smettila... vuoi che ti faccia l'elenco di tutte quelle che mi sono rimaste vicine? Scommetti che è infinitamente più lungo? D: Non leggono nemmeno il tuo blog. Mai neanche un commento. I: Alcune di loro lo leggono costantemente. Se non lo commentano è solo perché possono dirmeli con altri mezzi, i loro commenti. D: Ora tornerai a fare la vita del passato: peggio dei clochard a cui servi la cena il venerdì I: Altra menzogna. L'altra, quella che è rimasta in città, continuerò a vederla, perché a me ci tiene. E troverò anche nuove amicizie. D: Alle quali dedicherai tutto te stesso... mentre loro ti danno solo l'elemosina. I: Mi danno amicizia. Hai una vaga idea di che cosa sia? D: Ma l'amore mica te lo dà nessuna. I: Se fino ad ora non è arrivato è solo perché io non ero pronto. D: Aspetti di trovarti steso in una bara per essere pronto. I: Io sono pronto, adesso. Tutto ciò che ho da fare è vivere e fare nuove amicizie. D: Lo dicevi anche un anno fa... I: Ora è tutto diverso. Nell'ultimo anno sono successe tante cose importanti. D: Tanto continueranno a respingerti. A chi vuoi che piaccia un uomo che quanto a donne ha la stessa esperienza di un mocciosetto? I: Ma guarda che non sono addetti al personale aziendale... sono ragazze. Che vuoi che gliene importi dell'esperienza pregressa? Mica devono darmi un posto di lavoro. D: Eh, sì... ma quando scenderai dalle nuvole? Se non hai un bel curriculum da sbandierare, per loro non vali un fico secco. I: Tu sei proprio fuori di testa. Sai che ti dico? Se finora mi è andata male è solo a causa tua. Quando evito di darti retta sono davvero un altro. E piaccio di più. D: E già. Lui vive tra le nuvole, e la colpa è mia. Tanto di qua non mi scolli. Prova pure a cacciarmi, se ne hai il coraggio. I: Mi fai solo pena. Sei solo un inutile fantoccio. D: Parli coi fantocci, allora... I: Tranquillo che non ci parlerò più. Il mio tempo lo dedicherò tutto a persone che mi apprezzano. D: Tanto la realtà non cambia. I: La realtà cambia, eccome. E' già cambiata un casino, e sta continuando a cambiare. Quindi, per favore, vattene. (schiocca le dita con un gesto secco) D (comincia a rimpicciolirsi rapidamente): Ehi, che cazzo fai... (è piccolo quanto un topo) -Asp... (uno scarafaggio) -Vaff... (una pulce) -... (scompare) I: Addio, povera patetica bestiolina. |



