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Solitudine e amore

Solitudine e amore sono reciprocamente dipendenti. Nell'amore la solitudine diventa libertà e dalla solitudine l'amore trae vigore e profondità.

Solitudine e felicità

La felicità nasce dalla solitudine come un fiore dalla terra. Le relazioni con gli altri sono la pioggia che nutre la terra. Cercare la felicità evitando la solitudine è come innaffiare la nuda roccia sperando che vi nascano i fiori.


Vent'anni, due volte PDF Stampa E-mail
Scritto da Davjdek   

E' un problema, avere trentanove anni e sentirtene addosso venti. Accorgerti che provi per le ventenni quel trasporto profondo, quell'attrazione speciale, che non riesci a provare per le tue coetanee. Sentirti felice quando una di loro accetta di ballare con te, e quando leggi negli occhi del suo ragazzo (ventenne anche lui) la gelosia, il timore che tu, vecchietto qual sei, possa portagliela via.

E poi sentirti in colpa e dire a te stesso "Questa cosa non va bene. Bisogna che te ne fai una ragione".
Ma accidenti, dove stavi quando li avevi tu, vent'anni? Che facevi, che pensavi? Sì, certo, eri chiuso in una cella senza porte né finestre, in cui nemmeno un barlume ribelle poteva trapelare. Eri troppo impegnato a sopravvivere in quel mondo angoscioso e opprimente. Come potevi pensare alle ragazze, quando solo l'idea di entrare in relazione con un altro essere umano ti creava paure mostruose? In fondo, se pensi a come eri allora, non puoi che gioire. I vent'anni li hai persi per sempre, ma hai guadagnato la libertà e la luce del sole. Eri un fantasma, adesso sei un uomo.
Cos'è che diceva Proust? Ah, sì... il tempo perduto può essere ritrovato, nella dimensione della memoria spontanea che è un creare di nuovo le esperienze vissute in epoche lontane, e nella dimensione dell'arte, che è una riscoperta della realtà rimasta nascosta sotto la coltre degli anni. E per Borges basta rievocare intensamente nel pensiero quel passato che avremmo voluto e non abbiamo avuto, ed esso si concretizzerà, cambiando non il nostro presente, ma la nostra storia, e le emozioni che a quella storia sono legate. Dopo tutto, il tempo è un'illusione della mente, e tutti i passati possibili in realtà sono accaduti. Sta a te ricordare, e rendere reale, l'uno oppure l'altro.
Te la stai raccontando, dirà qualche affettuosa amica, e avrà ragione da vendere. Ma poi, che male c'è? E soprattutto, qual è l'alternativa? Se raccontarmela mi aiuta a vivere meglio il presente e a costruirmi un futuro che mi piace, ben venga. E poi quando ballo, quando vivo le mie passioni sane, io vent'anni ce li ho davvero, in barba all'anagrafe. Me lo diceva il sorriso delle ragazze che hanno ballato con me. Probabilmente nessuna di loro mi sceglierà mai per compagno, anzi nessuna di loro sarà mai da me corteggiata, però sentirmi parte del loro mondo mi piace, e non fa male. E quando un giorno una donna, di età più vicina alla mia, mi guarderà dritto negli occhi, vi scorgerà la passione del ventenne che va a braccetto con la saggezza dell'uomo maturo, e non potrà che esserne felice. Ed io con lei.