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Solitudine e amore

Solitudine e amore sono reciprocamente dipendenti. Nell'amore la solitudine diventa libertà e dalla solitudine l'amore trae vigore e profondità.

Solitudine e felicità

La felicità nasce dalla solitudine come un fiore dalla terra. Le relazioni con gli altri sono la pioggia che nutre la terra. Cercare la felicità evitando la solitudine è come innaffiare la nuda roccia sperando che vi nascano i fiori.


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Scritto da Davjdek   
Ed eccola che ritorna. Basta un nuovo no, nella sua banale ordinarietà, per far sì che la tua amica tristezza venga di nuovo a farti visita. Prego, cara amica, accomodati pure. Gradisci un tè con biscotti? Era un po' che non ci si vedeva.
Una ragazza ti regala il suo sguardo angelico e intrigante, tu ti metti subito a sognare, e quando decidi che quel sogno vale la pena di provare a tradurlo in realtà ti imbatti in quel no, piccolo piccolo, delicato come il suo viso, armonioso come i suoi fianchi, sensuale come la sua voce. Ma che dentro di te fa risuonare un altro no, urlato, scaraventato sulla tua anima come uno schiaffo in pieno volto. No, tu non puoi competere con gli altri uomini. Una ragazza così bella a te può regalare un dolce sorriso, ma le sue attenzioni di donna sono sempre e solo per gli altri. Perché tu hai quasi 40 anni. Perché tu hai un aspetto mediocre. Perché quando hai di fronte una ragazza che ti piace, sei indifeso come un neonato. Come potevi illuderti di piacerle?
Amica tristezza, ti ringrazio della tua visita. Ora è tempo di salutarci. Una nuova settimana mi attende. Sai che non ti lascio mai fuori dalla porta, quando vieni a trovarmi. Ma sai anche che questa non è la tua casa, e che qui dentro non puoi e non devi rimanerci a lungo.
Quello sguardo angelico e intrigante ormai è un ricordo che non fa più male. Ne incrocerò di nuovi, ascolterò nuovi no, l'amica tristezza tornerà a bussare alla mia porta. Ma le sue visite saranno ogni volta più brevi. Finché un giorno non dimenticherà il mio indirizzo, e non tornerà più. Quello sarà il giorno in cui gli occhi di una ragazza si poseranno sul mio volto e vedranno un uomo magari non bello, non virile come altri, ma capace di amarla sul serio, e di renderla felice.
Già odo la critica impietosa: tu capace di rendere felice una donna? Che presuntuoso. Perché l'idea di poter donare felicità non è altro che folle presunzione, pericolosa stravaganza concepita da una mente malata. La stessa felicità, in fondo, è pura follia, in un mondo programmato per rendere infelici i suoi abitanti. E chi ha il coraggio di chiamarla per nome rappresenta una minaccia per l'ordine costituito. Guai a te, se invece dell'amica tristezza farai entrare in casa la felicità. Guai a te, soprattutto, se ti permetterai di donarla ad altri, vile spacciatore di emozioni illegali.
Ecco che cosa vedranno gli occhi di una ragazza, quando finalmente incroceranno i miei: un'anima semplice e un po' folle, ancora capace di vivere - e donare - emozioni genuine. Emozioni clandestine, fuori mercato, scarti del sistema. Le sole che possano dare un senso al nostro esistere.